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UNA CANNA COME INIZIO
(di Picchia)
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Francy aveva comparato un bel po d'erbetta....
Solitamente prima di fare un po di sano sesso, ci piace fonderci la testa, cosi gli ormoni viaggiano piu veloci, le porcate non trovano ostacoli, e qualsiasi dubbio e perbenismo si dissolvono in un batter d'occhio.....
Ma quella sera tutto è andato al di la di ogni aspettativa!!!!
Avevamo scopato tutto il giorno, mi bruciava la figa da quante volte l'avevo preso e il suo pene romano era stato veramente messo ko dai miei continui orgasmi fiorentini, così abbiamo deciso di uscire di casa, mangiare qualcosa, prendere un po d'aria, veder un po di gente....
Siamo andati al ristorante, abbiamo mangiato come maiali, bevuto come spugne e la stanchezza cominciava veramente a farsi sentire, ma la mia figa non ne voleva sapere di starsene lì buona buona, asciutta, senza essere stuzzicata dal pene piu grosso che abbia mai preso in vita mia.
Cosi mentre me ne stavo seduta su quella sedia, e lui mi stava di fronte, sentivo che non ne avevo abbastanza.... sentivo che la mia fica non ne aveva abbastanza, e ho pregato Fra di tornarcene a casa.... e così è stato.
Appena rientrati nell'appartamento, Fra ha preso cartine e roba varia e ha cominciato a "lavorare" come al suo solito, ma stavolta ha voluto esagerare... ne ha fatta una che era veramente un portento... quasi "verde" come la definisce lui...
Io nel frattempo continuavo a sentire crescere il desiderio di essere sfondata, maltrattata, sbattuta... ho acceso le candele, spento la luce, e ci siamo distesi sul letto a fumare: ricordo che abbiamo cominciato a parlare, a ridere, poi il ritmo delle parole è divenuto piu lento, mentre il corpo cominciava ad agitarsi.
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Ho guardato i suoi occhi e ho capito che aveva una gran voglia di sbattermi su quel materasso, io ho fatto un po la stronzetta, mi divincolavo, serravo le cosce mentre lui cercava la mia fica...
Poi alla fine, come un cane affamato, mi ha sbottonato con forza la camicia, ha afferrato le mie tettone con le mani, le stringeva, ci affondava il viso sopra, come per essere soffocato, e ha iniziato a leccare i miei capezzoli duri, turgidi...
Mi ripeteva che avevo due bocce esagerate, le piu belle tette della terra..... e io mi sentivo veramente una puttana.
Ho sentito il suo pene sulla mia coscia, era cosi duro, dritto... voglioso, lui intanto mi ha aperto i pantaloni, ha infilato due dita nel mio perizoma rosa, alla ricerca di quella figa che non sa dirgli mai di no!
Mi sentivo ardere come un vulcano, ero strabagnata..... volevo il suo pene a tutti costi... avrei fatto qualsiasi cosa per averlo.... lui mi ha sfilato velocemente pantaloni e mutandine, me l'ha guardata, ha aperto le grandi labbra, stuzzicato il clitoride, mentre con due dita mi penetrava l'ano.....
Ma io volevo la sua mazza... non resistevo piu.
Saranno passati piu o meno tre minuti, ero tutta un fremito, la mia testa viaggiava a duemila, gemevo, urlavo.....
Poi finalmente me l'ha dato... in tutta la sua lunghezza!!!!
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L'ho sentito godere come non mai, continuava a parlare, mi ripeteva che era il mio maschio, che mi avrebbe scopato tutta la vita, che il suo pisello era fatto apposta per la mia figa... che ormai me l'aveva spanata!!!!
Io stavo sotto di lui, con le cosce apertissime perche mi penetrasse a fondo, sentivo colare tutta la mia vagina, le cosce erano bagnate dalla mia sborra e dal suo sudore...ed era un impasto sublime.
Poi gli ho chiesto di mettermi a pecora, velocemente mi ha girata, mi ha sistemato in modo da sfondarmi bene, mi schiaffeggiava le chiappe, e ha iniziato a metterlo e a toglierlo con un ritmo celestiale, mentre io prona,ammiravo l'ombra del suo pisello che entava e che usciva , riflesso sul muro: era una visione paradisiaca!!!!
Non capivamo piu un cazzo, eravamo una cosa sola, eravamo l'immagine del sesso perfetto.
Non so quante volte sono venuta, la mia fica non ha mai cessato di grondare... ricordo solo che ho sentito i suoi gemiti farsi piu intensi, poi si è fermato un attimo, sentivo solo il suo repiro affannoso, è rimasto rigido con tutto il corpo... solo il suo pene si muoveva: mi stava invadendo la fica con la sua sborra calda che sembrava non finire mai....
Io ho aperto gli occhi, ho guardato verso il muro... c'era la sua ombra...... sembrava davvero una scultura greca!!!!
Che scopata...... Dio che scopata!!!!
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