Quel giorno stavo tranquillamente passeggiando nel parco, fantasticando con la mente, trascorrevo quei viottoli quasi deserti...
Qua e là, ogni tanto, una madre con il figlio, od un vecchietto intento a leggere il
giornale...
Ad un tratto vidi un giovane, atletico; capelli nero corvino, corti e riccioli, occhi nerissimi e profondi...
Se ne stava lì, seduto su quella panchina, immobile, lo sguardo perso nel vuoto...
sembrava, ai miei occhi, una statua greca; una di quelle ben fatte...
con i muscoli al loro posto...
Indossava pantaloni corti, color blu, ed una canotta bianca.
Era molto abbronzato e la sua pelle doveva certo profumare di muschio.
Forse era nel parco a fare jogging, forse a dimenticare un amore finito per
sempre... .
Oppure stava aspettando qualcuno...
Sarei voluta sedermi accanto a lui, accarezzargli
quella pelle così invitante...sussurrargli parole dolci ed eccitanti...spingermi
sempre più oltre con le mani...
Arrivare fin lì... al suo sesso... sollazzarlo con le mie mani e baciare con la mia
bocca la sua bocca...
Avrei voluto stringerlo a me, proteggerlo,... prendere le
sue mani e dirigerle lentamente sui miei seni, lasciare che mi sbottonasse
la camicetta e che la sua lingua calda e la sua bocca carnosa si posassero sui
miei capezzoli, assaporandone il dolce nettare, e se ne saziassero.
Poi la sua mano... sarebbe scesa giù, tra le mie gambe, sotto la gonna, e lui
avrebbe fatto a me ciò che io facevo a lui; ricoprendomi di baci e carezze,
sussurrandomi parole indicibili.
Rimasi lì ferma, immersa nelle mie fantasie...
Sarei voluta sedermi accanto a lui, far sì che tutto
andasse come avevo sognato,
...ma passai oltre... proseguendo la mia passeggiata e le
mie fantasie altrove.
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