Conoscevo G. da due anni, lui si era trasferito nella nostra scuola da poco e subito sconvolse la mia vita.
Frequentavo il secondo superiore ed ero sempre stata una ragazza calma, ma con il suo arrivo tutto cambiò...
Sin dai primi giorni dentro di me sentivo un attrazione molto forte per lui, attrazione ke sembrava essere ricambiata.
Eravamo sempre vicini e trascorrevamo molto tempo a parlare, un giorno mi disse che voleva fare l'amore con me, non sentendomi pronta rimandai alle vacanze estive che presto sarebbero arrivate.
Durante le vacanze mi trovai un fidanzato e dimenticai la promessa fatta a G.
Purtroppo con il mio ragazzo le cose non andavano bene e cominciai a riavvicinarmi a G, lui mi perdonò per non essere uscita con lui, e mi disse che avremmo rimediato all'errore comesso.
Durante l'autogestione che si è tenuta a dicembre del 2001, io e lui siamo rimasti in classe da soli, mentre gli altri si recavano all'assemblea.
Non so nemmeno io perchè non reagii quando lui mi strinse forte contro il muro, mi disse che non ce la faceva più ad aspettare che io e il mio ragazzo ci lasciassimo, mi voleva da troppo tempo e adesso era il momento giusto.
Mi sfilò via la camicetta e il reggiseno che portavo, intanto si slacciò i pantaloni, incominciò a baciarmi e ci mettemmo per terra, mi disse che mi avrebbe insegnato molte cose e che voleva che io gli facessi un pompino.
Tirò fuori il suo cazzo e me lo mise in bocca, non riuscivo a capire cosa fosse quella sensazione, la mia moralità stava sparendo e la passione per G. era rinata.
Dopo avergli fatto un pompino mi disse che era ora, il momento era arrivato, mi tolse i pantaloni e incominciò a penetrarmi, dapprima lentamente, poi sempre più forte.
Notai che per la sua età era ben messo e che finalmente potevo dire addio alla timidezza, volevo prenderlo nel culo e lui non se lo fece ripetere due volte, sentivo il suo caldo respiro e cancellai dalla mia mente tutto quello ke poteva farmi tornare indietro.
Sentivo il suo cazzo dentro di me, ma prima di venire mi disse che voleva che io gli facessi una spagnola.
Mi venne tra i seni ancor prima di finire, volevo che mi venisse ovunque e a quel punto ricominciammo.
Per circa un ora continuammo con quel ritmo, mi venne due volte nella figa e una volta in culo, poco prima di terminare lo ripresi in bocca, e ripulii per bene il suo cazzo.
Mentre ci rivestivamo continuavamo a baciarci, non volevamo smettere, ma l'ora dell'assemblea era quasi finita e i nostri compagni sarebbero tornati in classe.
Rimettemmo tutto com'era, e ci salutammo per non farci vedere insieme, dopo circa un mese io e il mio ragazzo ci siamo lasciati.
Ora quasi ogni sabato io e G. usciamo insieme e ripetiamo quell'esperienza, quando siamo a scuola facciamo quello che riusciamo, ora uno dei miei più cari amici è anche il mio amante.
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