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L'AEROPORTO  (di Maus)

E' toppo duro aspettarla! E' partita per quel viaggio di studio in America solo tre settimane fa, e mi sembrano anni, il telefono in certi casi non basta, mi manca, la desidero con tutto il mio essere, il terminal è diventato una sala delle torture. Il suo aereo arriverà tra poco, il mazzo di rose che le ho portato è quasi sgualcito da tanto che lo tormento...la voce femminile e metallica dell'altoparlante mi chiama al cancello 19 , le porte si aprono e lentamente i passeggeri cominciano ad uscire, non arriva, sì eccola, la vedo, i fiori mi fanno da scudo, mentre mi avvicino, lei mi sorride,ci abbracciamo, la bacio incurante di tutti gli altri che mi sciamano attorno, in questi istanti il mondo attorno si appiattisce, come le quinte di un teatro...Le solite domande, il viaggio è andato bene? Come è andata? Sei stanca? Mano nella mano ci dirigiamo al terminal bagagli, che è semivuoto è tardi ci sono pochi aerei a quest'ora, mi dice "Aspettami ti prego!" E si dirige alla toilette...Mi prende un'idea folle, la seguo, socchiudo la porta lievemente per controllare, c'è solo lei, ho le labbra secche, ma non riesco ad attendere un istante di più, entro nel piccolo gabinetto dove lei stupita prima fa per scacciarmi, poi mi sorride, la cerco, baciandola, toccandola, cerca di schermirsi, ma le mie carezze pressanti la vincono, mi corrisponde e si avvighia a me in equilibrio precario con le mani appoggiate alle fredde piastrelle le sollevo la gonna e le scosto il perizoma, la frugo, con rabbia quasi, mi sbottono i calzoni, li lascio cadere e la infilzo veloce senza preamboli, la guido con tutte e due le mani sul sedere, divaricandoglielo, tastandolo, poi le sollevo una gamba e me l'appoggio al petto, e mentre la prendo le accarezzo il corpo, la bacio, le voglio far capire che è mia e non mi deve più lasciare..La sento che si bagna, e nemmeno io posso resistere molto ancora, pochi colpi e lo tolgo da lei per offrirglielo in mezzo al seno e alla bocca, dove le spando tutto il mio seme, mordendomi le labbra per non urlare..Poi usciamo insieme, rossi in viso sotto gli sguardi scandalizzati d'una vecchia signora molto inglese, voglio portarla a casa, per farlo ancora e ancora....

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