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LA MIA STORIA VERA  (di Mani)

"Daccordo, vengo a darti una mano io, ci vediamo tra un'oretta."
Così era iniziato quel tiepido pomeriggio di primavera, quando Martina mi aveva comunicato per telefono che mi avrebbe aiutato a preparare l'esame di matematica.
Si tratta di una ragazza molto carina che conoscevo da poco ma che tutti definivano inaccessibile anche per via del perbenismo che la contraddistingueva.
Io non volevo provarci, avevo davvero bisogno di una mano e lei era bravissima, ma quel vociare sulla sua inaccessibilità, mi stuzzicava non poco.
Finalmente squilla il citofono, le apro e la trovo davvero irresistibile nella sua semplicità: giusto un filo di trucco, capelli raccolti e abiti succinti che non facevano trasparire la sua prosperosità.
Ci mettiamo a studiare ma troppo spesso mi perdo su di lei invece che nei libri.
Se ne accorge e mi ammonisce.
Ma insisto e lei seccata mi dice che non ha tempo da perdere.
Le rispondo che non riesco proprio a resistere al suo fascino e racconto cosa dicono di lei in giro.
Arrossisce per il complimento ma s'arrabbia per le malelingue, sostenendo di non essere quel tipo di ragazza "Certo non sono una ragazza facile, ma solo una con sani principi e normali impulsi come tutte le mie coetanee."
La chiacchierata prosegue sul divano davanti a due bibite, è molto bello parlarle perchè mostra intelligenza e un'inattesa ironia.
Ad un certo punto le prendo la mano e continuo a parlare, dopo un po' non resisto e provo a baciarla.
Si scosta e mi chiede se lo faccio solo per potermi vantare con gli altri ragazzi di avercela fatta anche con lei, le rispondo sinceramente "Non è affatto così, semplicemente mi piaci molto!" sorride e mi bacia, sento la sua lingua nella mia bocca che si muove abilmente si aggroviglia alla mia, le trattengo il suo labbro superiore carnoso in bocca e lo succhio a lungo...
le accarezzo tutto il corpo soffermandomi su quel seno abbondante, le tolgo il poolover e sbottono i primi bottoni della camicetta introducendo la mano e accarezzandole i seni.

Anche lei non sta inerte e prende a spogliarmi:
prima la camicia, poi la maglia e mentre mi bacia sul petto mi sbottona i pantaloni massaggiandomi il pene fuori dai boxer.
Le tolgo la gonna ed il reggiseno lasciandole addosso solo un paio di mutandine nere basse (che mi eccitano un casino).
Seguita a spogliarmi e inaspettatamente il primo a trovarsi completamente nudo sono io.
Ci baciamo a lungo e nel frattempo prende tra le mani il mio turgidissimo pene e lo muove lentamente su e giù.
La faccio sdraiare e bacaindole i piedi salgo verso le cosce fermandomi tra le gambe, dove sento il profumo della sua fica passare attraverso le mutandine bagnate, xciò gliele tolgo.
Martina si mostra a me nella sua totale bellezza, molto curata senza bisogno di apparire come una vamp o di mostrarlo a tutti, x questo era considerata una ragazza fredda e dedita solo allo studio dai più stolti, ero proprio felice di notare che non era così!
Gliela lecco tutta cercando di penetrare con la lingua quanto più posso, la sento gemere e quando le prendo il clitoride tra le labbra non resiste e sento tutti i suoi muscoli contrarsi.
Torno a baciarla mentre le infilo prima uno poi due dita nella fichetta che ormai è completamente cosparsa dei suoi umori, bastano pochi movimenti e la sento godere.
Ora è il mio turno, mi fa sdraiare e inizia ad accarezzarmi dappertutto fuorchè sul pene, quando si avvicina sento i brividi su tutto il corpo, finchè con la mano giunge sulle palle, sull'asta e infine sulla cappella che ormai è di un rosso intenso tanto pulsa il sangue.
Lo prende in mano e mi masturba, stavolta con più decisione, nel frattempo mi bacia il petto, la invito a scendere e così fa, senza però prenderlo in bocca, si limita a baciarmi nelle immediate vicinanze ed io non la forzo.
Chiedendole se è intenzionata a fare l'amore con me, mi dice che per lei è la prima volta.
Faccio tutto il possibile per metterla a suo agio e dopo ancora qualche minuto di preliminari, la penetro.
Sento qualche gemito di dolore ma mi invita a continuare e in pochi attimi vedo i tratti del suo volto distendersi, è rilassata, così possiamo proseguire tranquillamente.
Intervallo qualche spinta blanda ad altre più decise, facendoglielo sentire a pieno.
Mettendomi le mani sul culo mi spinge verso di sè per sentirmi completamente suo e questo mi coinvolge ancor di più facendomi aumentare il ritmo, dò dei colpi decisi e più frequenti sulla sua bella fichetta fradicia finchè raggiunge l'orgasmo e mi bacia con una passionalità che non avevo mai provato.
Si mette sopra lei e inizia a muoversi subito con disinvoltura e disinibizione, mentre sono dentro di lei le stringo i seni stimolando i capezzoli, passo poi al clitoride e mentre va su e giù in maniera divina, riesco a farla godere un'altra volta poco prima che anch'io raggiunga l'orgasmo.
Subito esco dalla sua farfallina per togliere il proilattico, dopodichè stiamo per un bel pezzo sdraiati nudi e abbracciati.
Si era fatto tardi e Martina doveva tornare a casa, dopo essersi rivestita si dirige verso l'uscita e prima di andarsene mi chiede:
"Spero non finisca qui!" le rispondo "No di certo!" mi ringrazia e dopo avermi dato un fugace bacio se ne va.
Ora stiamo insieme da quasi due anni e non ho mai raccontato a nessuno di quel pomeriggio, ho lasciato che capissero da soli e che si convincessero che Martina è davvero inaccessibile, ma per chi non la sa amare ed apprezzare!

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