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CON UNO SCONOSCIUTO...  (di Zira)

Ero a casa sola quella sera, erano le 21.00 e stavo facendo una doccia calda... . Ero appena uscita dalla doccia, quando suonarono alla porta, Infilato l'accapatoio, mi sono diretta all'ingresso e aprendo la porta, mi ritrovai difronte ad un uomo sulla cinquantina, molto affascinante, che teneva in mano dei moduli...

"Buonasera, mi chiamo Fabrizio Demarchi, vengo per consegnare i moduli del censimento" - disse allungando una mano nella ricerca della mia, gli diedi la mano e lo feci accomodare, richiudendo la porta dietro le mie spalle....

Mi avvicinai all'uomo che mi disse "Abita sola in questa casa"? Alla mia risposta affermativa, prese una penna, e scrisse il mio nome e cognome, sul primo foglio del modulo, poi posò la penna sul tavolo e girandosi verso di me mi spiegò che dovevo compilarlo e che poi lui sarebbe ripassato per ritirarlo... . Mentre parlavamo, i miei lunghi capelli neri ancora bagnati, lasciavano cadere delle sensualissime gocce d'acqua, sul triangolo di pelle nuda, che la scollatura del mio accappatoio offriva...

L'uomo allungò ancora una mano "Permette"? - disse e con le dita raggiunse quelle piccolissime perline d'acqua, sottraendole alla mia pelle, guardandomi sempre negli occhi aggiunse, "lei ha una pelle, morbidissima" - Ero pietrificata, ma non avevo paura, perchè quell'uomo era dolce, ed educato, mi eccitavano i suoi modi gentili, il suo appropriarsi con la mano della mia pelle...

Con le dita scostò, ancora di più l'accappatoio lasciandomi nuda una spalla e la prima rotondità del mio seno, tutto tempestato da perline umide, che lui prontamente asciugò, questa volta con la bocca... .

Lasciai cadere l'accappatoio sul pavimento, volevo essere posseduta da quello sconosciuto, quindi mi offrii nuda ai suoi occhi, lui, mi osservò e si inginocchiò davanti a me, facendomi divaricare un po le gambe con le mani, mi guardò ancora un po negli occhi e poi affondò la testa in mezzo alle mie cosce, iniziando ad esplorarmi con la lingua, mi bagnai tutta, volevo che mi penetrasse..bruciavo dalla voglia mentre quella lingua continuava ad eccitarmi... . Poi mi prese per un braccio e mi fece inginocchiare difronte a lui, che si alzò e si sbottonò i pantaloni, estraendone un grosso pene che offrì alla mia bocca, e cominciai a succhiare, succhiare e succhiare, era enorme e mi riempivo la bocca, mentre lui ansimava e godeva, spingendo la mia testa, contro il pube...

D'un tratto mi fece alzare, mi prese in braccio e mi sdraiò sul tavolo, fu lì che mi penetrò, aveva un pene grossissimo che mi allargava la figa, godevo a più non posso, mi sbtteva violentemente, e con le mani stringeva le mie tette, poi si piegava su di loro e con la lingua leccava i miei capezzoli, io raggiunsi l'apice del piacere sotto i suoi colpi energici, ma lui non si fermò, godeva come un dannato, ma non esplodeva mai, mi fece scendere, mi appogiai, con il seno sul tavolo e lui mi prese da dietro, la mia figa era gonfia, e lui continuava a sbattermi, gridavo dal piacere, perchè mentre mi fotteva, con una mano mi toccava da davanti, toccava quant'ero bagnata, poi mi chiese di succhiarglelo ancora un pò, allora si sdraiò per terra, ma io mi sdraiai sopra di lui, offrendogli la mia figa in faccia, cos' mentre gli succhiavo il cazzo lui leccava la mia figa, io venni per la seconda volta, ma lui niente, e aveva il cazzo gonfio e durissimo, cominciai a leccargli anche le palle, succhiandole...

Lui mi fece alzare, mi sbattè sul divano a pancia in giù, poi fece scivolare un braccio sotto la mia pancia, e sollevandomi, ebbe modo di gustare della vista del mio culetto sodo, si succhiò due dita e le infilò nel mio ano, sentii un dolore cane, ero ancora vergine li, ma poi prese a penetrarmi nella figa, lo ce per lubrificare il suo cazzo, perchè dopo un paio di colpi, lo estrasse, e con una spinta decisa, mi entrò nel culo, inizialmente sentii male, poi cominciai a godere, mi fotteva come nessuno aveva mai fatto, gli gridavo ancora, ancora si scopami...

li ultimi colpi me li ha dati nella figa poi mentre eccitato gridava lo estrasse e gridò VENGOOO succhiamelo!, glielo presi in bocca e con quattro ciucciate, finii l'opera, mi riempì la bocca di sperma, che io prontamente ho ingoiato, è stato bellissimo.Poi ci siamo ricomposti e salutati, e uscendo lui ha detto "Mi raccomando signorina, compili il modulo in modo corretto, che dopo domani passo a ritirarlo" e sottovoce "Si faccia trovare ancora calda"....e se ne andò.

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