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CHE AVVENTURA
(di Mani)
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Era un periodo decisamente no: male al lavoro, litigi in casa, nemmeno l'ombra di una ragazza al mio fianco ke potesse alleviare il mio malumore, solo soletto...
o meglio c'era Carlo, l'unico mio vero amico in
grado di capirmi e anke lui nelle stesse mie condizioni, ma solo con un po' più di grinta e spregiudicatezza, proprio ciò ke mancava a me
(almeno in quei giorni)!
Così una delle tante sere banali infrasettimanali, ci trovavamo al solito bar fumoso a sparar cazzate sul calcio e sulle improbabili avventure amoroso ke c'eravamo fatti
(sì,nei sogni!), ma quella sera, uno di quei tanti sogni poteva concretizzarsi.
Carlo propone a tutti di andare a ballare in un locale nuovo, un po' strano, pieno di gente matura.
Nessuno accetta.
Nessuno tranne me, intanto l'angoscia saliva man mano ke la serata trascorreva, così partiamo noi due soli, alla ricerca di un briciolo di
divertimento.
Arrivati all'ingresso del locale il solito buttafuori rompipalle ci impedisce di entrare per l'abbigliamento poco adatto!
Le parole non servono a smuoverlo, anzi...!
Di male in peggio (pensavo), ma per fortuna una signora sulla quarantina, in abiti eleganti e sexy allo stesso tempo dice:"Stanno con me!" e il butta deve cedere.
La ringraziamo e kiediamo il perchè di quel gesto, lei rispose ke al locale serviva un tocco di gioventù!
Così approfittiamo e cerkiamo di sdebitarci offrendole da bere.
Lei accetta e dopo qualke bikkiere ci invita in un'altra saletta, un po' più appartata, con luci soffuse ci sediamo su di un divanetto e kiakkieriamo.
Osservo il resto della poca gente ke anima quella sala e tutti stanno vicinissimi, molto intimi e
non capisco perchè stiano tutti a pomiciare.
Mi distrae la "nostra amica" ke fa le presentazioni, si kiama Manuela,42 anni, sposata con un marito impegnatissimo col lavoro e in cerca di emozioni forti!
Quella presentazione mi ha svegliato tutto d'un botto e mi ha fatto capire in ke genere di locale eravamo finiti!
Non disdegnamo entrambi e all'invito di Manu di appartarci ulteriormente mi eccita un sacco.
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Entriamo in una stanza arredata in stile bordello dei primi del '900.
Ci sediamo nuovamente sul letto e mentre mi perdo ad osservare il mobilio, lei ha già incominciato a palpeggiare e baciare Carlo.
Mi sento un po' spaesato (troppo), ma in poco tempo mi ambiento: Manu spoglia prima lui e poi me, siamo nudi davanti a una donna ke potrabbe
essere mia madre, ma la cosa mi eccita (e si vede!).
La spogliamo a nostra volta e noto ke ha un gran fisico.
Si piega verso di me e prende in bocca il mio uccello facendo un su e giù che mi fa credere di venire dopo nemmeno un minuto, ma lei è abile e fa delle soste ke mi permettono di trattenermi e consentono a Carlo di provare le stesse emozioni.
Mentre lecca per bene il suo uccello, le metto due dita in figa, lei gradisce divaricando le gambe e con una mano prende a masturbarmi.
Penso a cosa si sono persi gli altri amici, ma solo x poco, perchè Manu, ke dirige i giochi, si mette a novanta e mi porge un profilattico, poi seguita a spompinare l'amico.
Me lo indosso e infilo il mio cazzo nella sua figa già piuttosto dilatata e umida.
Provo subito un gran piacere e dopo una decina di minuti un nuovo cambio ci invita a penetrarla entrambi, così io passo al culo lasciando quella
bella passera un po' pelosa a Carlo.
Non avevo mai fatto sesso anale ed ero un po' insicuro, ma avevo un'ottima maestra, e me la sono cavata discretamente dopo aver appoggito il glande sull'ano dò un colpo deciso, ke la fa scattare un po' , ma non è la prima volta e i miei
gesti non troppo esperti non la disturbano.
Devo dire ke la novità mi piace parecchio e nemmeno lei sgradisce due cazzi giovani e vogliosi.
Passato un po' di tempo non riesco a trattenermi e godo, ma nemmeno Carlo dura di più e quasi contemporaneamente usciamo dalla bella signora.
Stanchi ci sdraiamo un po' sul letto, ma dopo non molto Manu torna a stuzzicarci e ci invita a riprendere.
Perchè no! Bidèt veloce e di nuovo all'opera: torna a leccarmi l'asta di nuovo turgida, lecca e
ciuccia per bene la punta che sento pulsare nella sua bocca, poi scende verso le palle, prima le lecca, poi le prende in bocca e le succhia una
ad una mentre con le mani mi masturba.
Sto per venire e glielo dico, lei allora porge il suo viso appena in tempo per raccogliere su di se
quel caldo getto che la cosparge.
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Carlo, rimasto a guardare, è quantomai voglioso di ricevere lo stesso trattamento e noi resta deluso, ma a differenza sua io non guardo, ma agisco.
Il tempo di permettere al "fringuello" di rimettersi in forze e subito mi sdraio sotto di lei ke si siede su di me e inizia a cavalcare come un'amazzone, io le stimolo il clitoride e la sento gemere molto presto.
I suoi movimenti sono straordinariamente stimolanti, prende dentro di se il mio cazzo
come fosse la cosa ke desiderava da una vita intera, l'amplesso dura parecchio così cambiamo posizione: lei si siede su di un tavolino e io
in piedi torno a penetrarla più profondamente, la sento godere e ciò contribuisce a farmi venire nello stesso tempo.
Meraviglioso! La prima volta ke provavo un orgasmo simultaneo. Peccatto che il mio compare si
fosse già "arreso" un pezzo prima e stava mezzo addormentato sul letto.
Peggio per lui.
Adesso non ce la faccio più neanke io.
Ci riposiamo tutti un pokino, poi Manu ci invita a rivestirci e ad andarcene.
Obbediamo e quando ci saluta ci consegna un cartellino blu, dicendo di presentarlo all'uscita.
Ignari di tutto la ringraziamo e kiediamo se
potrà esserci un seguito.
Lei ringrazia a sua volta e annuisce alla
nostra domanda, poi se ne va.
Arrivati all'uscita presentiamo il cartellino e la signorina ci dice "Sono 110€ a testa"
Ci guardiamo negli okki io e Carlo e mandiamo a cagare la bella Manu.
Era una "INTRATTENITRICE" del locale che, visti due pesci fuor d'acqua, non ha voluto lasciarsi scappare l'occasione.
Paghiamo e usciamo dal locale, mentre il buttafuori di inizio serata ci guarda e sorride
(fanculo anke lui!).
Non ke alla fine non fosse stata una splendida
serata, ma scocciava parecchio la sorpresa finale.
Non solo per i soldi, ma anke perchè c'eravamo illusi di essere dei gigolò e invece l'abbiamo presa in saccoccia.
Pazienza, ora dovevamo solo scegliere se
raccontare l'avventura con fregatura agli amici, oppure tacere, ma a quello ci avremmo pensato solo domani.
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