Era la notte di Natale, sapevo che gli sarebbe piaciuta una
sorpresa del tutto speciale… e pensai di vestirmi come babbo
natale… ma sotto quelle vesti non indossare niente…
L’albero era pieno di luci, i regali attendevano di essere
scartati, ed il caminetto illuminava e riscaldava la stanza con le
sue fiamme…
Mi sdraiai di fronte al fuoco… sorseggiando dello champagne…
in attesa del suo arrivo.
Arrivò puntuale, come al solito… i suoi passi sicuri arivarono
sino a me…
Si abbassò di fronte all’albero e posò a terra il suo regalo per
me, poi, senza dire ancora una parola, mi si sedette accanto.
Gli porsi il mio bicchiere e lui finì di bere… quello che io avevo
iniziato a bere… e mi sorrise, ponendo a terra il bicchiere
ormai vuoto.
"che bella questa mamma natale… che regalo vuol farmi quest’anno?"… mi disse… ed io: "prova a scoprirlo da solo", risposi.
Lui cominciò a sfiorare il mio volto con il suo… e mi tolse il cappello; i miei lunghi capelli caddero sulle mie spalle… Lui
scese sul collo; lo baciò, lo mordicchiò, ed io cominciavo a
sentire i brividi sulla pelle… ed il desiderio di lui… sempre di più.
Guardandomi cominciò a sbottonarmi la giacca, con il suo
solito sorriso malizioso… e vedendo i miei seni ed i miei
capezzoli turgidi disse:"bene… se qui sotto ci sta il mio
regalo… è un bel Natale, questo"… Io gli
sorrisi: "indovinato".
Ci baciammo… le nostre lingue giocarono a lungo l’una nella
bocca dell’altro… appassionatamente.
Intanto le sue mani toccavano i miei seni e rovistavano tra le
mie gambe. Mi sfilò via anche i pantaloni. Allora iniziai a
spogliarlo anche io, un indumento alla volta…
Finalmente nudi…si sedette sopra di me, mentre io me ne
stavo sdraiata… cominciò a baciarmi i seni, a succhiarmi i
capezzoli… a leccarmi ovunque… scese….scese…sempre più giù
ed arrivò tra le mie gambe… cosparse ormai dei miei umori…
mi leccò il sesso umido e caldo… aperto… voglioso… di nuovo ci
baciammo con passione e ardore…
Presi poi il suo sesso tra le mie mani e cominciai a giocarci a
sentirlo sempre più duro ed il desiderio di averlo in me si fece
grande…
Lui mi prese il capo tra le mani e avvicinò la mia bocca al suo
pene…glielo leccai, lo succhiai,… e più lui gemeva e godeva più
io lavoravo con il suo membro nella mia bocca…
Alla fine smisi… con la bocca… e condussi il suo sesso duro ed
umido nel mio…
Mi penetrò, le mie cosce spalancate; i nostri corpi che si
muovevano ritmicamente… il loro calore… le fiamme del camino…
Gemevo e godevo …godevo e gemevo…
"Buon Natale" gli dissi…
"Buon Natale" mi disse…
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