ROMA- Cosa pensano le donne tifose dei loro beniamini? Da un sondaggio curato dall’Istituto Ipsa e condotto su un campione di 800 donne fra i 16 e i 50 anni pubblicato dal settimanale Chi emergono una serie di idee contrastanti. In primo luogo sono tantissime le donne italiane che seguono i Mondiali di calcio. Ma la passione calcistica più che per le doti tecniche pare indirizzarsi verso altre qualità. Incollate al video, le tifose si infervorano soprattuto per le adoniche figure . Inoltre le riprese tv, insistendo sempre più sui particolari dei giocatori come glutei, gambe, sguardi agonistici e momenti di debolezza, vanno a rinfocolare l’immaginario erotico delle calciofile.
Così se un 27%, del campione, non saprebbe resistere alle avances di Totti, un 15% guarda a Toldo come a un amico con cui confidarsi. Non solo: della comitiva azzurra, il 32% porterebbe Maldini all'altare, mentre il 15% chiederebbe la mano di Zambrotta. Tutti belli e impossibili? Assolutamente no. Il 25% delle tifose non sposerebbe mai Panucci, nè tantomeno Pippo Inzaghi (29%). Ma i calciatori non sono apprezzati solo per la loro bellezza. Le donne impazziscono per la simpatia di “soldatino” Di Livio (31%), apprezzano la veracità del bel Cannavaro (28%) oltre ai suoi addominali. Per non parlare di Totti (16%), amato anche per le sue disarmanti risposte ai giornalisti, con frasi divenute ormai cult. Il debuttante Doni, con il 23% delle preferenze, è eletto tra gli amanti ideali, preceduto da Bobo Vieri (27%), poco adatto come marito ma molto intrigante nella veste di amante.
Anche l'aggressivo Gattuso si guadagna un posto tra gli amanti ideali. Ma il maggior fascino degli azzurri, per molte delle intervistate, sta in tutti quei gesti rituali che, più o meno inconsapevolmente, i giocatori compiono in campo. Eccone la classifica: Nesta che si sistema continuamente i capelli dietro le orecchie è al top delle preferenze (30%), seguito da Totti (25%) che ad ogni contrasto si tocca i glutei; poi un altro bello, Maldini che si sistema ripetutamente la fascia di capitano. Infine, l'idolo delle teen ager, Alex Del Piero, che scalda le fan quando alza il colletto della maglietta per dare la carica (16%).
“Alcuni tic - spiega Massimo Cicogna, curatore della ricerca - rappresentano una forma di controllo dell'ansia, attraverso una gestualità che, in altri contesti, può raggiungere il culmine in patologie di tipo ossessivo. Sul campo di calcio, al contrario, questa ripetizione coattiva perde quella dinamica, quella caratteristica pesante che nei 'comuni mortali' viene identificata come un aspetto di imbarazzo, di copertura. Ecco che nei campioni diventa un vezzo, un aspetto del fascino, una forma di comunicazione positiva''.
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