Le Avventure
Barzellette Spinte
Cartoline
Chat Zone
Comunity
Corso di Anatomia
EroNews
Free Daily Links
Free Email
Games
Indice Siti PornoStar
Lezioni principianti
Pippasutra
Racconti
SuperEventi
Eroscopo
Annunci

VUOI RICEVERE UNA BARZELLETTA EROTICA AL GIORNO
SUL TUO CELLULARE WIND ?

INVIA UN SMS AL NUMERO 4649
CON TESTO DEL MESSAGGIO: BARZELLETTE ON

Costo di ogni sms 0,5 Euro + Iva

UNO SPORTELLO PER LE SCHIAVE DEL SESSO

Uno sportello per le schiave del sesso Apre un ufficio per raccogliere denunce e fornire assistenza legale alle prostitute Le prostitute? Tra un paio di settimane avranno il loro sportello unico. Ai servizi sociali del Comune di Roma una commissione sta gia' vagliando i progetti previsti da un bando comunale rivolto ad "organismi del privato sociale". Entro la fine della settimana verranno scelte le idee vincenti dei partecipanti chiamati a presentare progetti che "esprimano la capacita' di pers onalizzazione del contatto su strada" e ad "intraprendere iniziative mirate alla realizzazione di uno sportello unico" che sara' attivo 38 ore alla settimana (dal lunedi' al venerdi' dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 13). Lo sportello unico - del quale va ancora scelta la sede - diventera' il punto di riferimento delle oltre quattromila prostitute romane che potranno denunciare la loro situazione e chiedere consulenza legale, assistenza sanitaria e sociale gratuita. P er loro c' e' la possibilita' di un reinserimento nella vita sociale attraverso le 11 strutture di accoglienza del Comune che al momento ospitano 54 prostitute spesso vittime della "tratta" che si tenta di far uscire dai circuiti di sfruttamento attr averso il lavoro delle unita' di strada: camper con a bordo psicologi, assistenti sociali e mediatori culturali (questi ultimi sono operatori dello stesso paese d' origine delle ragazze). "I progetti di quest' ultimo bando - spiega l' assessore ai Se rvizi Sociali Raffaella Milano - riorganizzano il servizio alla luce di una sperimentazione attuata negli ultimi anni che ha dato buoni risultati. Le competenze divise tra le 5 Asl si riuniranno ora in un solo sportello. Le prostitute non sono delle condannate a vita, lo dimostra il fatto che dal 21 dicembre ' 99 gli operatori comunali ne hanno tolte dalla strade 160: 54 di loro stanno seguendo un percorso di inserimento sociale con corsi di alfabetizzazione e introduzione nel mondo del lavoro, 25 - dopo aver riottenuto il passaporto che spesso viene "sequestrato" dagli sfruttatori - sono ritornate nel loro Paese, le altre hanno smesso di prostituirsi ed alcune di sono anche riuscite a trovare un lavoro. Solo 8 di loro sono scappate prima". Ma ecco l' identikit delle "lucciole" disegnato dall' assessorato: mediamente hanno dai 20 ai 30 anni, per il 45% provengono dalle ex Unione Sovietica e dai paesi dell' Est, mentre l' altro 45% arriva dall' Africa e il resto dall' America Latina da dove provengono soprattutto travestiti. Il 45% delle prostitute e' arrivato nelle strutture di accoglienza, i cui indirizzi per ovvie ragioni di sicurezza sono top secret, attraverso la polizia, mentre per oltre il 10% il merito della "riabilitazione " va ai clienti che hanno direttamente accompagnato le prostitute nelle comunita' o hanno segnalato il caso ai Servizi Sociali, la restante percentuale arriva dalle unita' mobili e dalle segnalazioni. Il piano di tutela e' stato varato dal Campidogli o nel marzo ' 99 grazie alla delibera presentata dall' allora Commissione consiliare delle elette: il programma che prevedeva "case di fuga dove le donne - recita la delibera - troveranno ospitalita' e sostegno psicologico e assistenza legale per gli adempimenti connessi alla denuncia degli sfruttatori e al rilascio del permesso di soggiorno". Da meta' giugno ad oggi il dipartimento dei servizi sociali, per motivi di protezione sociale, ai sensi dell' articolo 18 del decreto legislativo 286/98, e' riuscito ad ottenerne 40. Anna Merola DUE ARRESTI Doveva arrivare a guadagnare 90 milioni per riscattarsi ed essere libera dai suoi aguzzini, ma e' riuscita a ribellarsi e denunciare ai carabinieri i due nigeriani che la tenevano prigioniera facen dola prostituire. E' finita bene per una ragazza di ventitre anni, entrata clandestinamente in Italia con l' aiuto di un amico e finita nelle mani di una coppia di connazionali che gestivano un giro di prostituzione. Doveva consegnare almeno 600 mila lire al giorno ed avere rapporti non protetti, la minaccia erano i ripetuti pestaggi e la pratica di riti vodoo. Dopo la denuncia della ragazza gli investigatori del nucleo operativo di via In Selci hanno scoperto una vera e propria organizzazione c riminale, formata da nigeriani che introducevano clandestinamente a Roma giovani donne con la solita promessa di un lavoro. Il quartier generale si trovava in un' abitazione del Prenestino: e' li' che i carabinieri hanno arrestato Victoria Ameneze Ok oeguale, 28 anni, originaria di Benin City, probabilmente colei che si occupava del reclutamento delle vittime. Stessa sorte e' toccata a suo marito, Uyiosa Okundia, venticinquenne nigeriano di Akure, scovato ed arrestato ad Osimo, in provincia di An cona. La donna e' stata rinchiusa nel carcere di Rebibbia, mentre il marito si trova nella casa circondariale di Ancona. Per entrambi l' accusa e' di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione

Corriere della Sera    

Invia questa notizia ad un amico