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UNA DONNA SENZA FIGLI, VICINA AD UNA CHE HA APPENA PARTORITO, SUBISCE UN AUMENTO DEL DESIDERIO.

PHILADELPHIA – L’odore del corpo di una donna che ha appena avuto un bambino e sta allattando può funzionare da afrodisiaco per le donne che non hanno figli. Ne è convinta una studiosa americana, che ha condotto una ricerca sul fenomeno, pubblicata dal periodico New Scientist .

Lo studio di Julie Mennella, ricercatrice del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia, sembra confermare un’idea presente in molte culture, per cui le ragazze da poco sposate vengono incoraggiate a passare del tempo con altre donne che hanno appena avuto un bambino, poiché questo le renderebbe più fertili. Quel che Mennella ha cercato di dimostrare è che quest’usanza non ha solo basi psicologiche, ma anche fisiologiche.

Il perché è un mistero, spiega Mennella, ma il corpo della donna che ha appena avuto un bambino lancia segnali alle donne senza figli, messaggi chimici che comunicano loro che l’ambiente è buono per procreare.

La ricerca è stata condotta su basi rigorosamente scientifiche, e ha coinvolto 71 donne, delle quali 26 erano neo-mamme e le restanti 45 non avevano mai avuto figli. Mennella ha chiesto alle mamme di portare per vari giorni dei cuscinetti assorbenti a contatto con il seno e sotto le ascelle. Poi, ha estratto chimicamente gli odori provenienti dai cuscinetti e ne ha fatto una sorta di puff inalatorio, che ha fatto respirare ad alcune delle donne che non avevano mai avuto un bambino (alle restanti ha dato un placebo).

Tenendo sotto controllo la temperatura corporea, il sangue, le urine e l’attività sessuale delle donne sotto test, Mennella si è accorta che l’inalazione dell’odore di mamma produceva cambiamenti significativi nel loro ciclo mestruale, che si riduceva o si allungava a seconda della paziente. E aumentavano in modo considerevole le fantasie erotiche e il desiderio.

Anche Richard Brown, psicologo canadese che ha studiato il fenomeno, è convinto che l’alto livello di progesterone nelle neo-mamme possa influire sul desiderio sessuale delle donne che vivono a contatto con loro. “Forse – ipotizza Brown – il progesterone funziona come un androgeno”, e dà al corpo della donna le stesse stimolazioni che riceve dall’odore del maschio.

Il Nuovo    

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