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UN MASCHIO ITALIANO SU TRE NIENTE SESSO, TROPPO STRESS

«Mi spiace, ho mal di testa». La più classica delle scuse femminili diventa appannaggio dei maschi italiani: secondo un'indagine svolta dal «Centro studi della coppia» su un campione di 1300 uomini, i motivi del diniego sempre più frequente sono lo stress (58% dei casi), l'ansia da prestazione (43%), la stanchezza (42%) e il disinteresse per la partner (5%). Le donne, però, non demordono e, spesso, costringono il marito – contro il suo volere – ai «doveri coniugali»: un italiano su tre è in balia del volere e delle voglie muliebri. Il risultato di tanto ardore femminile è che anche i tempi del rapporto si sono accorciati: da 35 a 8/10 minuti di media. Colpa, secondo il sessuologo Willy Pasini, della cosiddetta nuova parità: più le donne si affermano in società, mettendosi in competizione con l'uomo, e più il macho si affievolisce. Immigrati al lavoro per 14 ore al giorno NAPOLI – Faceva lavorare cinque immigrati (un tunisino e quattro ucraini) fino a quattordici ore al giorno nella sua azienda di panificazione. È stata arrestata per aver tratto profitto dal lavoro degli extracomunitari clandestini utilizzati nell'impresa di cui è amministratrice la 45enne Anna Maria Napoleone ad Ischia (Napoli). Gli immigrati, privi di regolare permesso di soggiorno, erano in Italia da un periodo variabile tra un anno e due mesi. Da circa un mese lavoravano stabilmente alle dipendenze della Napoleone con orari massacranti che iniziavano alle 21 e si concludevano spesso alle 11 del giorno successivo. E questo, per una paga promessa di 600 mila lire al mese. Pluripregiudicato ucciso nel Napoletano NAPOLI – Un pluripregiudicato, Giuseppe Tommassi, 49 anni, è stato ammazzato ieri a Poggiomarino (Napoli) da alcuni killer in un agguato mentre camminava a piedi sotto casa. Secondo le prime indicazioni, Tomassi era affiliato all'ex Nco, ma i carabinieri stanno cercando di verificare eventuali collegamenti con i nuovi clan della zona. Zio e nipote muoiono in un pozzo nero SAVA (Taranto) – Due persone, zio e nipote, sono morte soffocate dalle esalazioni sprigionatesi dalla fossa biologica annessa alla loro abitazione che uno di loro stava pulendo. Si tratta di Vincenzo Fernando Picchierri, 40 anni, e di suo nipote, Pasqualino Picchierri, 22 anni, di Sava (Taranto). Subito dopo aver iniziato i lavori, l'uomo ha accusato malori ed è stato raggiunto dal nipote che si è calato nella fossa nel tentativo di riportare in superficie lo zio. Ma anche il ventiduenne ha accusato malori e non ha avuto neppure la forza di mettersi in salvo. Neonata stroncata da “morte in culla” VARESE – La vacanza di una famigliola varesina è finita tragicamente per l'improvvisa morte della figlioletta di appena cinque mesi. Il dramma si è consumato in località Gualdera, una piccola frazione di Campodolcino (So). La bimba si è sentita male ed è morta pochi minuti dopo essere stata messa nella culla. Secondo gli accertamenti medici si tratterebbe di un caso piuttosto raro di «morte bianca» o «morte in culla», ovvero senza una vera e propria spiegazione. Bambino di 11 anni annega in piscina SANTA CESAREA TERME (Lecce) – Un bambino di 11 anni è annegato sotto gli occhi dei genitori mentre faceva il bagno in una piscina poco profonda in un campeggio a Santa Cesarea Terme. Il bambino stava nuotando quando, probabilmente a causa di una congestione, è andato sott'acqua e non è più riemerso. Il bambino era affetto da una malattia che gli creava problemi motori. Sull'accaduto indagano i carabinieri.

Gazzetta del Sud    

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