Ossessione da partner e forma fisica poco brillante le principali cause. Per sette italiani su dieci (68% degli uomini, e il 64% delle donne) quest'estate dal punto di vista del sesso e delle conquiste è andata proprio male. Evidentemente le troppe ore passate con il partner e il fisico non in perfetta forma hanno molto influito sul cuccaggio estivo, decretandone il fallimento. E la cosa sembra continuare anche al rientro, dove le aspettative non appaiono decisamente rosee. Ecco quindi che l'unica possibilità di riscossa va cercata su Internet o facendo magari ricorso alle chat. Ma non basta, per gli italiani alla ricerca di rivalsa, la lotta si fa senza quartiere, da qui il ricorso alla palestra, più per conoscere che per mantenersi in forma o il fare affidamento sulle mura amiche del proprio ufficio, magari facendo cadere le proprie attenzioni sul vicino o sulla vicina di scrivania. È quanto risulta da un'indagine di «Happy Web», il mensile diretto da Alessandro Gilioli, che ha intervistato 834 italiani (uomini e donne) di età compresa tra i 18 e i 40 anni, di ritorno dalle ferie estive. Troppo tempo insieme al partner e la forma fisica non proprio ottimale: ecco i perché dei «fallimenti estivi». Per il 20% degli uomini e il 18% delle donne la causa del proprio fallimento in «seduzione estiva» deriva dal «troppo tempo trascorso insieme al partner», una vera «palla al piede», che ha «fortemente limitato le possibilità di movimento» o che «mi ha bloccato nel momento in cui stavo per...». Anche «pancetta e cellulite» hanno remato contro la seduzione degli italiani in spiaggia: per ben il 15% degli uomini e il 16% delle donne sostiene infatti che l'insuccesso deriva dalla pessima forma fisica (ero troppo grasso/grassa). «La vacanza troppo breve», è questa la motivazione portata avanti dall'11% degli uomini e ben il 15% delle donne, anche se un intervistato su dieci non ha dubbi: la colpa è della «compagnia con cui si è andati in vacanza», che il 12% degli uomini e il 10% delle donne hanno giudicato «del tutto inadatta per poter anche solo pensare di concludere qualcosa». Ma l'italico orgoglio non poteva certo non fare la sua comparsa in un tema così scottante, ecco che il 13% degli uomini, seguito a ruota dal 12% delle donne sostiene che «è tutta colpa della sfortuna». E se un intervistato su tre (36% uomini e 32% donne) dichiara di «essere più depresso per gli insuccessi estivi che per l'arrivo dell'inverno e la ripresa del tran tran quotidiano», è altrettanto vero che per il 34% degli uomini e il 31% delle donne, è «settembre il mese del grande riscatto». Solo il 14% degli uomini e il 12% delle donne, forse anche vista l'alta percentuale di insuccessi estivi, dichiara di associare il mese di settembre con «i rimorsi». Deludenti le località di villeggiatura, per due italiani su tre la città è il luogo della seduzione. Il mese della seduzione non è più agosto, per sette italiani su dieci l'estate, sotto l'aspetto delle conquiste, si è dimostrata un «vero fallimento». Con il ritorno in città, gli impegni del lavoro pressanti o la semplice gestione della casa si moltiplicano infatti le occasioni che per due italiani su dieci sono mancate durante le ferie.
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