Il regista polemico: «Hanno scelto storie noiose». E bacchetta Moretti: uno come lui non deve vestire in smoking Tinto Brass: ma qua si vede solo sesso opprimente e mortuario DA UNO DEI NOSTRI INVIATI VENEZIA - «E' incredibile al festival vedere una storia con del sesso sereno, gioioso. Sì quell' "Y tu mamà también" mi ha divertito: finalmente qualcosa di diverso dai tanti film lassativi che ci propineranno per tutta la settimana». Così, con una delle sue delicate metafore, il veneziano Tinto Br ass commenta la sua rapida comparsa al Lido. Arrivato da Roma, dove sta curando il montaggio di «Senso ' 45» con Anna Galliena, il discusso, provocatorio regista fa però sapere che si terrà alla larga dalle sale festivaliere con un' eccezione: l' aus triaco «Hundstage», di cui si dicono cose estreme. Interessato a un film pieno di anziani in mutande? «Basta la targa: Austria. A questa gente siamo debitori d' un sacco di cose e io mi sento profondamente mitteleuropeo». In questi giorni gli schermi hanno riversato stupri, lampi di kamasutra, sesso in abbondanza. Che ne pensa? «Alla larga! Questo sesso festivaliero ha un tono mortuario, negativo, opprimente. Uscire dal cinema è una liberazione. Quella pellicola messicana è un' eccezione perché ha un bel piglio contrariamente al tradizionale cipiglio della rassegna». Ma non è un po' sospetta questa sua avversione anti-festival? «Veramente sono i signori che selezionano i film ad avere avversione nei miei confronti. Non credo per questione p ersonale: è gente vittima di' una cultura bigotta, quaresimale, basata sul sesso inteso come violenza demoniaca, come sofferenza». Certi film rispecchiano particolari realtà. Sicuro che la realtà sia così giocosa? «Non dico questo però, siccome parli amo di cinema, sono contrario alla filosofia veneziana per cui un capolavoro deve essere d' una noia mortale, un esercizio di autoflagellazione». Allora meglio la tv con ballerine scosciate e ragazze poppute? «Questo è un colpo basso perché in effett i io preferisco sempre le poppute alle altre. Comunque la tv fa il suo mestiere, il cinema rimane un' altra cosa». Che cosa non le è piaciuto d' altro in questo inizio di festival? «Moretti in smoking all' inaugurazione mi ha sconcertato. Ma come? Un o con la sua storia, imballato in un formalismo da ambasciata. E con un' aria ancora più severa del solito, aiuto!». Doveva arrivare in bermuda? «Il problema è un altro: il criterio luttuoso di valutazione dei film aumenterà». Oggi si vedranno tre st ar: Nicole Kidman, Helene Hunt, Charlize Theron. Chi preferisce? «La terza ha un gran bel culetto. Le prime due un gran fascino. Tutte e tre solari e belle vive per fortuna». Gian Luigi Paracchini
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