MILANO – Dal grande fratello al grande bordello. Diceva una volta un direttore di «Playboy»: «Abbiamo chiesto ai nostri lettori se preferirebbero vedere nuda la più bella donna del mondo oppure la cognata. Hanno risposto la cognata». È più o meno un desiderio del genere alla base della diffusione dei film porno cosidetti «casalinghi» o «amatoriali», cioè girati con dilettanti assoluti il cui unico scopo è quello di esibirsi. Un fenomeno così massiccio che da questo mese persino Telepiù mette a disposizione dei suoi abbonati un ricco campionario del genere. Nei canali «Palco», accanto ai classici film a luci rosse solitamente americani, super-patinati e professionali, oggi sono disponibili film dimessi, girati in modo approssimativo, interpretati da assoluti sconosciuti, di solito tra le mura casalinghe. «Abbiamo pensato di movimentare un po' la nostra programmazione, che in questo settore era un po' appiattita», spiegano a Telepiù. «Non abbiamo fatto specifiche ricerche di mercato, però abbiamo ripreso le segnalazioni che ci venivano dal mercato, dove la produzione ha preso strade e indirizzi molto precisi. Insomma, abbiamo pensato di allargare il pubblico». Per il momento è stato accantonato il progetto di trasmettere film di genere sado-maso, mentre a breve saranno disponibili film hard dedicati al pubblico gay. Per vedere un film su «Palco» non basta essere abbonati a Telepiù: è indispensabile acquistare ogni singolo titolo, che si tratti – per quanto riguarda questo mese – di «Shrek» piuttosto che di «Colti in fallo». Il prezzo? Cinque euro a pellicola. «Però», precisano sempre a Telepiù, «c'è anche la possibilità denominata “zapping”, 3 film ogni notte a 7 euro, più il canale a mosaico per vederli contemporaneamente». Per quanto riguarda i film a luci rosse (9 titoli nuovi ogni mese, divisi a metà tra «classici» e «amatoriali»), in pratica il sistema equivale ad andarsi ad affittare una cassetta in una videoteca, con l'inestimabile vantaggio di non doversi alzare dalla poltrona e soprattutto di non dover affrontare eventuali imbarazzi. Per quanto riguarda «Palco», il 68% delle richieste degli abbonati riguarda i film (il resto è soprattutto calcio), e il 60% di questo 68% chiede film porno. Insomma, circa un terzo del pubblico è interessato al settore, e per Telepiù costituisce una voce di ricavo molto interessante. Se negli ultimi anni Telepiù aveva riservato la programmazione ai film hard tradizionali, la svolta indica un cambiamento molto interessante dal punto di vista sociologico: il pubblico non è più, o non solo, attratto dalle performance eccezionali dei bellissimi eroi del porno, ma preferisce curiosare, attraverso un buco della serratura elettronico, su quello che combina in camera da letto il vicino di casa.
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