Sesso svergognato. Olimpico. orale. anale. Bollente. Col ghiaccio. Coi piedi. Senza mani... Per assoli e ammucchiate. Porno, etero, omo, sicuro e sano… Se pensavate di sapere tutto sul sesso, ebbene, “The Sex Book” (Cassell Illustrated, circa 25 euro) vi farà ricredere.
Il patinato manuale sul sesso, già osannato dalla stampa britannica (dall’autorevole “Guardian”, fino al più spregiudicato “GQ” che l’ha recensito come “la definitiva guida alle gioie del sesso nel 21esimo secolo”), nelle librerie è un best-seller. Stupisce per la valanga di informazioni, istruzioni per l’uso, tecniche e consigli che riversa a piene mani lungo le sue 300 pagine illustrate. Rosso, giallo e rosa, la grafica è stile pop art e sin dalla copertina (e dalle 600 figurine copulanti della prima pagina) il tono è spregiudicato. «Tutti fanno sesso, ma non tutti lo fanno bene. Gli ingredienti che mancano sono è la sicurezza e il know-how», proclama l’autrice, Suzi Godson.
Titolare della rubrica “Esse come Sesso” sull’“Independent on Sunday”, da anni dialoga coi lettori di problemi sessuali e ne scrive su riviste come “Elle”, “Marie Claire” e “Cosmopolitan”. L’intento dichiarato di “The Sex Book” è diventare per il nuovo secolo quello che “Le gioie del sesso” di Alex Comfort rappresentò negli anni ’70 (fu una Bibbia dell’eros, venduta in 8 milioni di copie in ogni angolo del mondo). Ma se il manuale di Comfort si rivolgeva solo alla comunità eterosessuale (si era in epoca pre-Aids, pre-Internet e di femminismo rampante), la Godson ha voluto scrivere per tutti. Letteralmente. «La mia guida è per uomini e donne, gay e lesbiche, teenager e anziani», annunica. E poi: «Il sesso cambia a seconda delle persone, dell’età, delle circostanze. Ma non è mai inferiore o superiore, semplicemente differente. Rappresenta una sfera fondamentale della nostra vita, fino alla fine. E come tutte le parti del nostro corpo, richiede manutenzione».
L’approccio di “The Sex Book” è ecumenico. Le illustrazioni sono esplicite e provocatorie e includono sempre anche rapporti gay. Non ci sono pregiudizi o pruderie. Un esempio? Con freddezza e humour britannico si spiega che chi pratica la zoofilia «trova che i maiali rispondano meglio delle pecore alle effusioni». Il linguaggio è semplice e scapigliato. Così, nelle 16 pagine dedicate al sesso orale figurano sottotitoli come: “Molla le mie orecchie, so quel che faccio”. Oppure: “Puoi parlare con la bocca piena”.
Accanto al testo, delle colonnine in corsivo riportano testimonianze dal variegato mondo sessuale scandagliato su Internet: da Tony, che dall’Australia spiega l’attrazione fatale per il sesso praticato con i guanti da giardinaggio, a Lisa che vuole solo baciare, ma non copulare, passando per gli amanti delle “piogge dorate” o dei pannolini da bebé. Ma attenzione: lo zibaldone di pratiche inusuali è corredato da serissime informazioni sulle precauzioni obbligatorie per fare sempre sesso sicuro, con un sistema di bandierine rosse per i rischi che si corrono e gialle per i rimandi incrociati che ne fanno un eccellente strumento anche per l’educazione sessuale dei ragazzi.
Accanto ai capitoli sui giocattoli sessuali e sul sadomaso, sulle posizioni migliori per rimanere incinte e sul sesso dopo la gravidanza, questo abbecedario del sesso moderno comprende anche un’enciclopedia di informazioni mediche e lo stato dell’arte della ricerca scientifica. Grazie a una lista prestigiosa di consulenti, guidata da Robert Winston, docente di Medicina riproduttiva all’Imperial College School of Medicine di Londra, una vera autorità.
Nell’entusiastica prefazione, l’accademico racconta come nella sua carriera, studiando le cause dell’infertilità, si sia troppo spesso imbattuto nell’incapacità di vivere una vita sessuale sana, senza pregiudizi e tabù. Il luminare saluta l’opera come un «contributo al benessere e alla felicità, un’importante svolta nell’atteggiamento verso il sesso». Difficile dargli torto, sfogliando soprattutto le minuziose descrizioni della voragine aperta dal cybersesso, dalla pornografia on line o leggendo le prescrizioni per il sesso riservate agli invalidi o agli anziani che, per esempio, soffrono di artrite. Ma è proprio questo il bello di “The Sex Book” e la sua novità rispetto ai tanti manuali già pubblicati sul tema. Qui le istruzioni per l’uso sono risolutamente esaustive e presentate senza falsi pudori. Prendiamo la masturbazione maschile. Ben 16 tecniche 16, da stupire anche i più incalliti onanisti. Il capitolo sulla “Prostata questa sconosciuta” si ripromette di spalancare i segreti di un nuovo mondo a chi non ha il timore di esplorare «questo nascosto e formidabile generatore di piacere maschile». Con tanto di grafico esplicativo: dalle tecniche di massaggio del perineo alla masturbazione interna.
Tutto con un linguaggio e un tono studiatamente ammiccante e non minaccioso. La taglia del pene? Basta con le apprensioni. Il pene più piccolo mai registrato e perfettamente funzionante misurava un centimetro e mezzo, secondo il Kinsey Institute of Research, Usa. Per il resto, esistono solo tre taglie: large, extra large ed extra-extra large (quest’ultima giudicata una mostruosità da film porno). L’insicurezza maschile sulla propria virilità è uno dei problemi più infondati, secondo la Godson. Gli uomini - spiega - hanno raramente la possibilità di osservare altri peni in erezione. Il confronto con gli attributi asinini degli attori a luci rosse genera false ansietà. Secondo il Kinsey, il pene medio in erezione misura tra i 13 e i 18 centimetri. E comunque l’erezione è la grande livella. Poiché i peni che sembrano più piccoli, durante l’erezione aumentano molto più di quelli che a riposo appaiono più grandi.
Sfatare falsi miti e tabù è una delle missioni dichiarate del “Sex Book” di Suzi Godson. Che, per esempio, non perdona “l’infausto Dottor Grafenberg”. Il ginecologo tedesco, scopritore del mitico punto G, sarebbe responsabile di 50 anni di inutili e frustranti ricerche tra le lenzuola. Fiumi di inchiostro di giornali femminili sono stati dedicati all’inseguimento dell’area nascosta, presunto Eden di incontrollabili orgasmi ed eiaculazioni. Ora, secondo le ricerche pubblicate nel 2001 da Terence Hines, professore di psicologia alla New York’s Pace University, gli studi di Grafenberg si basarono solo su un campione ridotto. E la ricerca proverebbe che in realtà solo quattro donne su 12 avrebbero il benedetto interruttore. Ergo, milioni di donne hanno cercato inutilmente quel che probabilmente non hanno mai avuto.
Ampia la sezione dedicata al cunnilingus. Tra dettagliatissime tecniche per diventarne virtuosi, il più grande sondaggio mai realizzato sulle abitudini sessuali degli inglesi, la Uk National Survey of Sexual Attitudes, rivela che nel 2001 tre quarti delle signore hanno ricevuto sesso orale con grande soddisfazione. Dato confermato dalla sessuologa statunitense Shere Hite, secondo la quale il 42 per cento delle americane raggiunge il settimo cielo grazie al sesso orale. Consiglio per i maschietti? Tutto, ma mai la «lingua da film porno». Trenta secondi di “lingua da vipera”, senza vero contatto, è una tecnica che piace solo alla cinepresa.
Il sesso fa bene, e non deve mai essere interrotto o considerato “anormale” per la Godson. Uno studio del’Istituto di ricerca sull’invecchiamento di Sheffield rivela che le persone sopra i 50 anni che hanno regolari rapporti sessuali godono di migliore salute fisica e mentale dei coetanei che si astengono. La frequenza cardiaca durante l’eccitazione aumenta da 70 a 150 battiti al minuto. Quanto quella di un atleta durante lo sforzo fisico. Un rapporto sessuale completo ed energico, dall’eccitazione all’orgasmo, brucia circa 200 calorie, come fare footing per 15 minuti. Per chi si preoccupa del cuore, la British Hearth Foundation raccomanda il test delle scale. Chi è in grado di salire due rampe, può tranquillamente fare sesso.
“The Sex Book” dedica un capitolo pure a “Sesso e depressione”, tanto più che gli antidepressivi aggravano la perdita di libido. La battagliera teoria della Godson è che c’è sempre una via d’uscita: mai rassegnarsi a una vita sessuale nel deserto. Del resto, “Rimaniamo in contatto” è lo slogan della Godson che rivela le tecniche più innovative per recuperare la comunicazione fisica e sessuale anche per le coppie sull’orlo del baratro.
Barricadera e pragmatica, l’autrice ha infuso questo librone di un rivoluzionario ottimismo. Tutto è lecito, tutto si può risolvere se si diradano le tenebre dell’ipocrisia e dell’ignoranza e ci si affida agli esperti giusti. Senza sottovalutare il ruolo della mente e dei complessi meccanismi che regolano tanta parte delle gioie e dei dolori del sesso. Eccezionale libro di consultazione, graficamente bello, informativo, ironico e aggiornato, a “The Sex Book” un merito va dato: guarda alla sessualità con uno sguardo fresco e divertito.
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