MILANO - Torna di moda la castità, considerata ancora una virtù da una ragazza su tre. Le italiane non hanno dubbi: "fare l'amore non può essere dato per scontato". Bocciata dunque l'eccessiva libertà sessuale, le ventenni sembrano riscoprire i "valori della nonna", e soprattutto "la capacità di attendere il momento giusto". I motivi? Le ragazze non vogliono rischiare di trovarsi la "prima notte" senza nulla da scoprire, e rischiare un'esistenza grigia e monotona, priva di passione e romanticismo, come ritengono che sia quella di mamma e papà. Ecco allora che ben il 36 per cento delle ragazze del 2002 afferma che la prima volta ideale è quella romantica ed eccitante della prima notte di nozze con l'uomo della loro vita. E' quanto emerge da un’indagine realizzata per il mensile 20Anni, condotta su 644 ragazze di età compresa tra i 17 i 23 anni, residenti sull'intero territorio nazionale.
Ma cosa c'è dietro questa rivalutazione della castità e dell'attesa della prima notte di nozze? A sorpresa la molla più forte è, per il 65 per cento delle ragazze, il timore di perdere la passione dopo il matrimonio.
Insomma, non vogliono ripercorrere le orme delle loro dei loro "trasgressivi" genitori, "figli della libertà sessuale", che si barcamenano in un rapporto fatto di "ovvietà, noia e stanchezza reciproca". Una giovane su tre (31%) crede dunque nella castità prima del matrimonio, e la difende come scelta di vita. Malgrado l'avvicinarsi dell'estate e l'approssimarsi della partenza per le vacanza, con l'immancabile fiorire di "storie estive", sono infatti numerose le giovani che si dicono convinte che "per il sesso c'è ancora tempo". I motivi di questa riscoperta dei "vecchi valori", quelli della nonna insomma, secondo il 26 per cento sono da ricercare nel fatto che "il sesso non è una cosa ovvia e non va sprecato". "Il corpo è mio e me lo gestisco io", sembra dunque una frase tornata di moda, ma adesso il significato, per il 18 delle intervistate è che la scelta di fare l'amore è assolutamente personale, compiuta nel momento giusto, e non con il primo che capita.
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