Per molti è la paura di fallire con la propria ragazza, per altri ancora è l'insopportabile aggressività delle coetanee. Dietro queste motivazioni si trincera quella vasta schiera di maschi adolescenti (il 37%) che dichiara di aver avuto il primo rapporto sessuale con una prostituta o con un trans. Una 'prima volta' che di romantico non ha proprio nulla e che, ancor peggio - secondo quanto denunciato dall'associazione di assistenti sociali e di psicologi volontari 'Help me' - è altamente a rischio contagio Aids. Secondo i dati basati sull' analisi di 948 casi, i giovanissimi che decidono di avere il primo rapporto pagando hanno un'età che oscilla tra i 14 e i 18 anni, con picchi di 14. Del 37% che ha questo genere di esperienze, il 48% confessa di averle percorse per timore del fallimento, il 66% perché giudica le coetanee "troppo aggressive", mentre il 52% ha dichiarato che il debutto sessuale con un viados o una prostituta è stato soddisfacente. Il fatto più grave - sottololinea "Help me" - è che solo il 53% è a conoscenza dei rischi che un simile rapporto può comportare. Psicologi, sociologi e assistenti sociali puntano l'indice contro la scuola e la tv, in particolare il servizio pubblico. I dati dell'indagine - afferma Emanuele Jannini, professore di sessuologia clinica all' università dell' Aquila - "fanno riflettere su un punto: l' Aids non è più recepito dai giovani come una malattia incurabile". Secondo Francesco Sasso, andrologo dell' università Cattolica di Roma, mentre le ragazze sono più informate, non altrettanto avviene per i giovani il cui unico luogo di confronto è il bar, con gli amici, "dove si discute di sesso a pagamento perché dà loro il comfort e la conferma di un'iniziazione". Lo psichiatra Massimo Cicogna, coordinatore di 'Help me', accusa infine la scuola e la tv pubblica di non informare adeguatamente i giovani "per un cattivo retaggio cattolico. Il risultato - conclude - è che si demanda alle campagne ministeriali l'educazione sessuale, spot che per il loro moralismo non coinvolgono i giovani e il loro linguaggio".
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