Le Avventure
Barzellette Spinte
Cartoline
Chat Zone
Comunity
Corso di Anatomia
EroNews
Free Daily Links
Free Email
Games
Indice Siti PornoStar
Lezioni principianti
Pippasutra
Racconti
SuperEventi
Eroscopo
Annunci

VUOI RICEVERE UNA BARZELLETTA EROTICA AL GIORNO
SUL TUO CELLULARE WIND ?

INVIA UN SMS AL NUMERO 4649
CON TESTO DEL MESSAGGIO: BARZELLETTE ON

Costo di ogni sms 0,5 Euro + Iva

SESSO: PRIMA VOLTA? PER IL 37% MASCHI CON PROSTITUTE O TRANS

Per molti è la paura di fallire con la propria ragazza, per altri ancora è l'insopportabile aggressività delle coetanee. Dietro queste motivazioni si trincera quella vasta schiera di maschi adolescenti (il 37%) che dichiara di aver avuto il primo rapporto sessuale con una prostituta o con un trans. Una 'prima volta' che di romantico non ha proprio nulla e che, ancor peggio - secondo quanto denunciato dall'associazione di assistenti sociali e di psicologi volontari 'Help me' - è altamente a rischio contagio Aids. Secondo i dati basati sull' analisi di 948 casi, i giovanissimi che decidono di avere il primo rapporto pagando hanno un'età che oscilla tra i 14 e i 18 anni, con picchi di 14. Del 37% che ha questo genere di esperienze, il 48% confessa di averle percorse per timore del fallimento, il 66% perché giudica le coetanee "troppo aggressive", mentre il 52% ha dichiarato che il debutto sessuale con un viados o una prostituta è stato soddisfacente. Il fatto più grave - sottololinea "Help me" - è che solo il 53% è a conoscenza dei rischi che un simile rapporto può comportare. Psicologi, sociologi e assistenti sociali puntano l'indice contro la scuola e la tv, in particolare il servizio pubblico. I dati dell'indagine - afferma Emanuele Jannini, professore di sessuologia clinica all' università dell' Aquila - "fanno riflettere su un punto: l' Aids non è più recepito dai giovani come una malattia incurabile". Secondo Francesco Sasso, andrologo dell' università Cattolica di Roma, mentre le ragazze sono più informate, non altrettanto avviene per i giovani il cui unico luogo di confronto è il bar, con gli amici, "dove si discute di sesso a pagamento perché dà loro il comfort e la conferma di un'iniziazione". Lo psichiatra Massimo Cicogna, coordinatore di 'Help me', accusa infine la scuola e la tv pubblica di non informare adeguatamente i giovani "per un cattivo retaggio cattolico. Il risultato - conclude - è che si demanda alle campagne ministeriali l'educazione sessuale, spot che per il loro moralismo non coinvolgono i giovani e il loro linguaggio".

Ansa    

Invia questa notizia ad un amico