MILANO - Meglio del sesso, meglio della carriera, meglio anche della famiglia. Per gli italiani, tutto quello che è gioco, sfida e gara all'ultimo gettone val bene un affetto. Ecco il perché del successo dei tanti S uperenalotto, lotterie, quiz in tv e totocalcio. Per sei italiani su dieci (62 per cento) la vincita al gioco rappresenta la principale possibilità di poter cambiare vita , al punto da preferire gratta e vinci e sale bingo al sesso, alla famiglia e alla carriera. E pur di vincere non sanno più a che santo votarsi: uno su due (45 per cento) si dice "disposto a tutto", ipotecare la casa o rinunciare a famiglia e lavoro. La vincita poi per il 46 per cento è solo una questione di fortuna o di fede (24 per cento). E Emilio Fede, Varenne e Gessica Gusi, Donna Fortuna di Quiz Show, sono i personaggi a cui si affiderebbero per avere consigli.
Lo dice un'indagine del mensile Maxim : su 1024 italiani (uomini e donne) di età compresa tra i 20 e i 55 anni. Gioco: per un italiano su cinque addirittura meglio del sesso, e uno su due sarebbe disposto a tutto pur di azzeccare una combinazione vincente Per il 42 per cento degli intervistati rappresenta un modo per mettersi alla prova, uno su tre (31 per cento) non ha dubbi: il gioco a premi è un investimento.
Per il 24 per cento poi il gioco rappresenta l'unica cosa divertente, meglio del sesso (21 per cento). Solo il 16 per cento lo considera un semplice passatempo il 12 per cento un emozione, e il 9 per cento una droga. Il lavoro? Una cosa da poveracci: il 57 per cento degli intervistati se vincesse al gioco, come prima cosa mollerebbe il lavoro, e si darebbe alla bella vita, con amanti (46 per cento). Il 26 per cento "investirebbe" subito su una fuoriserie da sogno. Più moderato il 18 per cento che dichiara: "mi comprerei la casa", o "farei un bel viaggio". Solo il 10 per cento metterebbe a disposizione la propria vincita per aiutare amici e parenti. Un italiano su quattro (24 per cento) non ci penserebbe due volte a "mollare" la famiglia o a lasciare il lavoro (17 per cento).
Ma qual è il segreto delle vincite? La fortuna al primo posto (46 per cento ) anche se sono in molti (24 per cento) a far ricorso alla fede perché escano i numeri. Immancabile un pizzico di magia (14 per cento). E se solo il 6 per cento degli intervistati dichiara di rivolgersi agli "esperti dell'occulto" per avere i numeri fortunati, ben il 34 per cento degli intervistati, alla domanda "a chi si appella per vincere al gioco?", ha risposto "al parroco". Solo uno su dieci (11%) dichiara di non rivolgersi a niente e a nessuno. Resta comunque il fatto che sono pochi coloro che non fanno affidamento a portafortuna.
Il segreto per vincere? Gli italiani vorrebbero carpirlo a Fede o a Varenne Per vincere servirebbe una mano da "un addetto ai lavori". Emilio Fede in testa (per il 37 per cento). Ma se potessero scegliersi un consulente per il gioco, ben il 31 per cento vorrebbe Varenne, seguito da una bellissima, simbolo stesso della fortuna: la Donna Fortuna (25 per cento). Gerry Scotti è segnalato dal 23 per cento degli intervistati e anche Nancy Brilli (18 per cento). Solo al sesto posto "l'astrologo più famoso", Branko (16 per cento).
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