Le Avventure
Barzellette Spinte
Cartoline
Chat Zone
Comunity
Corso di Anatomia
EroNews
Free Daily Links
Free Email
Games
Indice Siti PornoStar
Lezioni principianti
Pippasutra
Racconti
SuperEventi
Eroscopo
Annunci

VUOI RICEVERE UNA BARZELLETTA EROTICA AL GIORNO
SUL TUO CELLULARE WIND ?

INVIA UN SMS AL NUMERO 4649
CON TESTO DEL MESSAGGIO: BARZELLETTE ON

Costo di ogni sms 0,5 Euro + Iva

SESSO: IN INTERNET LE "FALSE" CONFESSIONI DEGLI ITALIANI

Sondaggio, due uomini su dieci raccontano di fare l'amore quattro volte al giorno


ROMA, 29 MARZO 2001- Sono senza inibizioni, gli italiani che parlano di sesso grazie all'anonimato garantito da Internet e viene fuori così che 2 uomini su 10 sono dei «forsennati» per i quali il sesso è diventata un'ossessione; nelle donne la media scende a 1,5%.


È uno dei primi dati che emerge dall' Osservatorio Web sulla sessualità, a cura della Società italiana di sessuologia scientifica e presentato a Roma. L'osservatorio è collegato al sito sulla sessuologia che, oltre a informazioni e notizie, offre la possibilità di porre domande direttamente agli esperti.

Il sesso è il tema più ricercato dal popolo della rete, tanto che si riferiscono al sesso 7 su 10 tra le parole più usate nei motori di ricerca. Tra gli affezionati delle chat, il 44% mente su se stesso. Oltre alle bugie sull'identità sessuale, le più comuni riguardano peso (16%) ed età (13%). Si tende invece a dire la verità sulla propria vita sentimentale (solo l'1% non confessa di essere impegnato in una relazione), sulla carriera (inventa bugie solo l'1%) e sulla situazione economica (ancora solo l'1% di bugiardi).

Per la maggior parte, chi cerca nella rete risposte sulla propria sessualità è spinto dalla curiosità (28%), molti (19%) lo fanno perchè ha poche occasioni di incontrare persone nuove e il 15% è incoraggiato dall'anonimato. Un 7% riesce a vincere la timidezza soltanto davanti al computer e un altro 7% si rivolge a Internet perchè non è soddisfatto della relazione attuale.




Finora i frequentarori più assidui sono soprattutto uomini fra20 e 40 anni, numerosi anche gli anziani, mentre sono pochi gli adolescenti. «Gli italiani confessano su Internet quello che non direbbero mai a un medico o a un sessuologo», ha detto la presidente della Società, Chiara Simonelli. Ed ecco che dall'analisi delle 1.000 domande arrivate nei primi 40 giorni di attività dell'Osservatorio, emerge che per 2 uomini su 10 avere tre o quattro rapporti sessuali al giorno è un imperativo al quale non possono assolutamente rinunciare, dovunque e con chiunque si trovino.


«Hanno fra 30 e 40 anni - ha detto il presidente della Società italiana di Andrologia, Vincenzo Mirone - e sono per la maggior parte palestrati del sesso rimasti psicologicamente bambini e cresciuti in un'idolatria che li porta a credere che un pene normale debba arrivare a 30-35 centimetri (mentre nella realtà vanno bene anche 10-11 centimetri) e che l'eiaculazione debba superare le 2 ore (contro i normali 7-10 minuti). Per loro - ha aggiunto - un insuccesso a letto diventa una tragedia».


Sull'altro piatto della bilancia ci sono coloro che hanno ormai perso ogni interesse nella vita sessuale (2 su 10 fra gli uomini e 1,5 su 10 nelle donne); 3 uomini su 10 confessano di avere problemi (soprattutto eiaculazione precoce e impotenza), mentre 4 donne su 10 non riescono a provare l'orgasmo; sia negli uomini che nelle donne, 3 su 10 dichiarano di avere una vita sessuale perfettamente normale, ma fra questi si nasconde chi vive vere e proprie perversioni, considerandole perfettamente normali.


«Molti perversi hanno scelto la tecnologia - osserva Chiara Simonelli - e uno degli strumenti più comuni di piacere è la Webcam, magari sistemata in bagno».



Negli ultimi cinque anni, ha proseguito Mirone, sono aumentati del 400% gli italiani che si rivolgono all' andrologo. Sono passati infatti da 150.000 a 600.000. «Mancano ancora all' appello - ha aggiunto - 2,5 milioni di italiani che non hanno mai avuto un' educazione sessuale, che non affronteranno la visita di leva e che all'età di 8 anni sono abbandonati dal pediatra». Molti di essi, ha aggiunto, sono destinati a diventare vittime di falsi miti e a dover ricorrere all'andrologo.


«Attraverso Internet - ha proseguito Mirone - escono allo scoperto tutti coloro che non si curano». Molti di essi, ha detto, hanno probabilmente contribuito a incrementare il giro d' affari di 350 miliardi di maghi e cartomanti: il 75% delle richieste che questi ricevono riguarda infatti il sesso.
Fra coloro che invece si rivolgono all'andrologo, i più giovani (18-25 anni) sono preoccupati dall'eiaculazione precoce.

Fra i trentenni, molti sono i cosiddetti «forsennati», preoccupati soprattutto di migliorare al massimo le proprie prestazioni, magari con l'aiuto dei farmaci. Tra gli anziani, infine, molti vanno dall'andrologo per disturbi legati a diabete o malattie cardiovascolri, che hanno ripercussioni dirette sulla sessualità. Sono comunque sempre più numerosi, ha concluso Mirone, gli anziani hanno sfatato l'incubo dell'andropausa e vogliono riconquistare una vita sessuale attiva .

Quotidiano.net    

Invia questa notizia ad un amico