ROMA - Sesso difficile per i manager: uno su tre ha un desiderio sessuale affievolito e oltre il 64 % soffre anche disturbi dell'erezione. E' emerso nello studio condotto dal gruppo di sessuologia del Dipartimento di Psichiatria dell'università di Pisa e presentato a Roma,
nel congresso della Società europea per le ricerche su sessualità e impotenza (Essir).
"Verosimilmente il calo del desiderio sembra colpire chi corre più rischi nel lavoro, come liberi professionisti, commercianti e dirigenti, e sembra legato soprattutto allo stress", ha detto il responsabile dello studio, l'andrologo e sessuologo Ciro Basile Fasolo. I manager, insomma, sembrano essere la categoria professionale più esposta al rischio di un minore desiderio sessuale. Nella ricerca, condotta su oltre 1.800 pazienti è infatti emerso che impiegati e studenti sembrano avere sicuramente meno problemi.
Se, infatti, il calo del desiderio colpisce il 32,3% dei manager osservati nello studio, dello stesso disturbo soffre poco più del 28% degli impiegati e oltre il 23% di studenti, pensionati e disoccupati. Anche le disfunzioni erettili sono un problema soprattutto per i manager. Dallo studio è emerso infatti che ne soffre più del 64%. Ma colpisce anche studenti, disoccupati e pensionati (63,5%), mentre è meno sentito dagli impiegati (56,7%).
Colpisce invece allo stesso modo manager e impiegati l'eiaculazione precoce, un altro dei disturbi sessuali più diffusi negli uomini. Ne soffre infatti il 35,8% di professionisti e dirigenti e il 35,4% degli impiegati, seguiti a distanza da studenti e pensionati con il 20,6%.
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