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SESSO FINO A TARDA ETA' CON LA TERAPIA GENICA

ROMA - Un sogno (certamente comune a tutti, uomini e donne) che potrebbe diventare una realtà. Basterebbe una iniezione di geni a restituire, anzi, a donare l'elisir di una vita sessuale lunghissima e incurante dei limiti imposti dall'età.
Mentre si annuncia un nuovissimo Viagra nelle farmacie , i ricercatori presentano la terapia genica al congresso della Società europea per le ricerche su sessualità e impotenza (Essir).

Pare infatti che un esperimento di terapia genica sia riuscito a restituire la funzione erettile perduta a un gruppo di topi anziani. La ricerca è stata condotta negli Stati Uniti, presso l'università della Louisiana, dal gruppo guidato da Trinity Bivalacqua. ''E' una strada assolutamente nuova e lunga da percorrere - ha commentato il presidente del congresso, Francesco Montorsi - e, se si arriverà a trasformarla in una terapia, questo non sara' prima di 15 anni''.

I ricercatori sono partiti con l'osservazione secondo cui nei maschi anziani l'invecchiamento è provocato dall'eccessivo rilassamento della muscolatura liscia dei corpi cavernosi del pene. E' stato poi osservato che nei topi questa condizione è correlata con l'attività insufficiente del gene Cgrp, che controlla il rilascio della calcitonina, il neurotrasmettitore che agisce nel corpo cavernoso del pene come uno dei principali motori dell'erezione.

E' stato così deciso di introdurre il gene Cgrp all'interno di un virus simile a quello del raffreddore (adenovirus), reso precedentemente innocuo. Il gene è stato introdotto con un'iniezione direttamente nel pene di un gruppo di topi anziani e di un gruppo di topi giovani. Dopo 5 giorni i ricercatori hanno osservato che i topi anziani riuscivano ad avere un'erezione assolutamente paragonabile a quella dei topi giovani. ''Praticamente - ha commentato Montorsi - la funzione del corpo cavernoso è stata rigenerata''.

Se in futuro questa tecnica dovesse trasformarsi in una terapia, sarebbe possibile ringiovanire e rigenerare il corpo cavernoso con una iniezione di geni i cui effetti potrebbero durare fino a sei mesi

Il Nuovo    

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