ROMA - Estate, scatta l'allarme 'sesso palestrato'. I più esposti ai rischi connessi al sesso-ad-ogni-costo sono professionisti o manager sui 30-45 anni,che in luglio e agosto lasciano le scrivanie e, con la stessa determinazione dei forzati della palestra, in due settimane di vacanza, puntano a 'rifarsi' dall'astinenza invernale. ''Partono per le ferie con l'obiettivo di accumulare incontri e rapporti, puntando a numeri e performace strabilianti, magari con l'aiuto di farmaci usati come afrodisiaci'', spiegano gli andrologi riuniti oggi a Roma per i consiglio direttivo della Sia (Società italiana di andrologia). ''Con il risultato di esporsi al rischio di defaillance improvvise e deprimenti o, peggio, di infezioni sessualmente trasmesse, come micosi, gonorrea, clamidia, sifilide micoplasma ed epatiti, per non parlare dell'Hiv'', sottolinea Vincenzo Mirone, presidente Sia.
''I più vulnerabili sono proprio i giovani adulti, che in molti casi si ritagliano 15 giorni l'anno per vivere una sessualità distorta. A creare danni ai 'forzati del sesso' non è solo l'aspettativa esagerata, ma anche l'abbinamento con uno stile di vita diverso dal solito: ore piccole, alcolici, caldo e abbuffate. Tanto che, a settembre, il popolo dei 'palestrati' del sesso affolla gli studi degli andrologi, con problemi fisici e psicologici'', prosegue Mirone.
Gli specialisti sottolineano l'incremento delle infezioni sessuali, legato alla mancanza di precauzioni e al fenomeno del sesso-turismo. Ma anche ad un atteggiamento che porta a trascurare questi disturbi o a trattarli in ritardo, con antibiotici 'a pioggia'. ''Patologie che, in alcuni casi, possono compromettere la sessualita' maschile''.
L'eiaculazione precoce è presente nel 32% dei maschi e costituisce il più frequente disturbo sessuale. Il calo del desiderio affligge, invece, circa 600.000 'over 50', ed il pene curvo acquisito quasi 700.000. Inoltre, l'uomo e' responsabile di almeno un caso su due di infertilità di coppia.
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