In auto fino a Oslo per raggiungere la donna che aveva conosciuto a Rimini durante una vacanza. Impresa ardua, quella di un agricoltore calabrese. Ma non impossibile, anche per chi non dispone di tante risorse. Degni invece delle migliori commedie americane a lieto fine sono altri pegni d’amore pagati da chi si è buttato a capofitto in una storia travolgente. Come quell’imprenditore di successo che ha sborsato 20 milioni di euro per regalare una vita da sogno alla cameriera polacca di cui si era invaghito. E quella di un emiro che ha regalato un’intera isola del Pacifico a una cubista occidentale.
E non finisce qui il campionario di storie raccolte in una relazione stilata dalla sezione Research and Analysis della Miriam Tomponzi, l’agenzia investigativa specializzata nelle infedeltà coniugali. Che, per la prima volta, ha messo nero su bianco i costi del tradimento. Lo studio negli ultimi 20 anni ha considerato 732 casi di infedeltà coniugali, concludendo che per un tradimento ci si può “rovinare”. E non solo se questo dura nel tempo: anche una semplice scappatella può essere molto onerosa, a seconda della follia dei protagonisti e il loro ambito sociale. Certo, sottolineano i ricercatori, il prezzo più alto che «i traditori rischiano di pagare è la rottura definitiva di un matrimonio, o di un legame precedente, il disorientamento che si crea nei figli piccoli e i problemi che sorgono dopo l’esaltazione dei primi momenti».
Fatto sta che il tempo ha cambiato i costumi, anche in materia di infedeltà coniugale. E così mentre nell’Italia degli anni ‘60 e ‘70 era più diffuso il tradimento occasionale, oggi ha preso piede il tradimento prolungato. Tuttavia in entrambi i casi le relazioni extraconiugali incidono sul bilancio familiare, con costi aggiuntivi, che possono portare in casi estremi anche alla bancarotta.
C’è chi per una sbandata ha bruciato tutto: come l’imprenditore di Stoccarda che, dopo aver lasciato moglie e figli, ha regalato alla sua cameriera una vita da principessa. E chi per una scappatella estiva è arrivato ad affittare un panfilo a cifre da capogiro. Tra i costi extra per chi non resiste alla tentazione di un tradimento ci sono: spese per i regali all’amante, per viaggi di vacanze o week-end, affitto o acquisto di pied-à-terre.
A questi costi si aggiungono poi quelli per i regali alla moglie o al marito, che servono spesso a mettere a tacere i sensi di colpa. Tra quelli più diffusi: macchine di lusso, interventi di chirurgia estetica, gioielli e profumi. In uno dei casi considerati dalla relazione, una donna per tranquillizzare il partner gli ha addirittura regalato un Gronchi rosa, un francobollo rarissimo (venne messo in vendita nell’aprile del 1961 e ritirato il giorno successivo a causa di un errore di stampa).
Infine tra le altre spese considerate dall’agenzia di investigazioni ci sono le spese per locali o ristoranti di lusso, quelle per sostenere gli spostamenti, e quelle per il rinnovo del guardaroba: fondamentali per far colpo su giovani amanti...
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