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PAESE CHE VAI, SESSO CHE TROVI!

ROMA - Spulciando tra le migliaia di relazioni presentate al XV° Congresso mondiale di sessuologia di Parigi viene alla luce un'inattesa panoramica di approcci, reazioni e problematiche su un argomento insieme comune ma diversissimo in tutto il mondo: quello dei rapporti sessuali

Come viene vissuto il sesso - e soprattutto i "problemi" della sfera sessuale - nelle diverse zone del pianeta? E qual è l'influsso delle diverse religioni su questa parte della nostra vita quotidiana insieme naturale e perversa, indispensabile e mortificante, bellissima e volgare? Spulciando tra le relazioni del mondiale di sessuologia recentemente conclusosi a Parigi ne emerge un panorama veramente articolato e multicolore. Uno spaccato con differenze "siderali" tra una cultura e l'altra, sempre più frequentemente chiamate a convivere nel nostro mondo occidentale.

Quante "prime notti di nozze" in bianco!
Sorprendente il risultato di uno studio sui casi di impotenza in luna di miele "un tipo di disfunzione erettile psicogena piuttosto comune - secondo Amr El Meliegy, un medico dell'Arabia Saudita - nella classe media". Ebbene, dei 1829 pazienti che hanno dichiarato problemi della sfera sessuale il 15,5 per cento l'avevano mostrata anche in luna di miele. Una percentuale ben più alta di quella media, legata - sembra - ad una carenza di … educazione sessuale!

I matrimoni non consumati
Secondo Leon Roberto Gindin, un medico del Centro per l'Educazione, il Trattamento e l'Investigazione sulla Sessualità di Buenos Aires, in Argentina, "i matrimoni non consumati rappresentano una entità clinica indipendente dalle cause che lo provocano (vaginismo, fobia, impotenza, etc.). Dopo aver raccolto per 10 anni dati riguardanti questo problema, può oggi affermare che nel 74 per cento dei casi è determinato da disordini primari della donna, nel 16,1 per cento dei casi da disordini dell'uomo e nel 9,2 per cento dei casi per colpa di entrambi. La sindrome più frequente che appare tra le donne è il vaginismo e il dolore durante il rapporto sessuale, tra gli uomini è la fobia e le disfunzioni erettili. Niente paura, però; grazie ad una terapia di educazione sessuale posta in essere da un sessuologo, uno psicologo, un ginecologo, e un urologo - ricorrendo a tecniche bioenergetiche mente/corpo, desensibilizzazione vaginale e farmaci antifobici, iniezioni e eccitanti - il 96,5 per cento delle coppie sono finalmente riuscite a consumare il matrimonio.

Calo della libido dopo sei anni di matrimonio
Le donne sembrano soffrirne più degli uomini anche … in Cina! La conferma viene da una casistica impressionante messa in piedi da Guo You-Ning, un medico di Shangai, che ha intervistato 7712 coppie a sei anni di distanza dal loro matrimonio. I problemi sessuali della coppia sono andati progressivamente aumentando passando dal 6,8 per cento dopo 15 mesi, fino al 21,1 per cento a sei anni. Li accusano un uomo su cinque e quasi una donna su tre. La cosa più strana è che la percentuale di coloro che non hanno mai raggiunto l'orgasmo è praticamente identica tra mariti e mogli (4,9 e 5,1 per cento), mentre un uomo su quattro e addirittura due donne su tre dicono di averlo raramente.

Gay prima o dopo il matrimonio?
L'indagine condotta dall'australiana Daryl Higgins riguarda il confronto tra 43 omosessuali che non si sono mai sposati e 26 che, al contrario si sono uniti in matrimonio con una donna. Perché lo hanno fatto? La risposta è stata semplice e disarmante: perché "sembrava la cosa più naturale da fare" e perché desideravano avere figli e una vita familiare. Chi, al contrario non si è mai sposato spiega che il suo rifiuto è dovuto, nell'ordine, a "omofobia interiorizzata", intolleranza religiosa, lo stato confusionale determinato dalle esperienze sessuali infantili.

Le donne ci "provano" sempre di più
Durante le visite ginecologiche Edmundo Franchin, un medico brasiliano ha sottoposto un questionario alle sue pazienti, tutte tra i 20 e i 60 anni. Tema dell'indagine la loro partecipazione all'attività sessuale. Ben il 70 per cento delle donne ammette candidamente di partecipare in maniera attiva all'iniziativa in almeno due casi su cinque. Il 40 per cento non ha peli sulla lingua e parla chiaramente; il 31,5 per cento gli mette direttamente una mano … lì; il 57,8 per cento, abiti o foto "particolari"; il 39,4 per cento comunica le sue fantasie al partner. Ancor più sorprendenti le caratteristiche del compagno che rendono più difficile l'iniziativa: il 62 per cento non è affettuoso, il 56 per cento resta indifferente o freddo, il 44 per cento si ubriaca, il 75 per cento assume un atteggiamento sciovinista, il 56 per cento non parla di sesso, il 37,5 non condivide l'impresa, il 25 resta sorpreso, il 19 inibito, il 6 per cento si irrita oppure non gli piace.

Russia: come è difficile scegliere il sesso
Uno studio condotto tra pazienti di età compresa tra gli 11 ed i 43 anni nell'ex Unione Sovietica con pseudoermafroditismo ha costretto i medici a scelte assai "imbarazzanti": il 55 per cento di questi presentavano una disgenesia mista delle gonadi, e sono stati registrati un terzo come femmine e due terzi come maschi. La stessa sorte ha subito il restante 45 per cento, che presentava versioni periferiche di pseudoermafroditismo. I risultati non sono stati proprio soddisfacenti: in oltre 9 casi su 10, nonostante ben corretti chirurgicamente o a livello ormonale, in questi pazienti si sono manifestati disordini nelle diverse fasi dello sviluppo psico-sessuale. Tutti i pazienti registrati come femmine hanno, in realtà, comportamenti maschili, mentre un poco meglio è andato tra quelli registrati come uomini, di cui "solamente" l'87 per cento ha comportamenti femminili. Per quanto riguarda l’orientamento sessuale la metà era eterosessuale, il 20 per cento circa bisessuale e gli altri … senza orientamento sessuale!

Il Nuovo    

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