Per quasi il 40 per cento (dati Censis) delle donne italiane il sesso rappresenta un problema. Di queste, più della metà dichiara di non conoscere l'orgasmo, le altre di provarlo raramente. Non basta: di sicuro non è vero che un orgasmo vale l'altro. Ci sono quelli tiepidini e quelli bollenti frutto di magiche, quanto rare, alchimie di emozioni e sensi. Eppure le donne -tutte- sono attrezzate per provare orgasmi profondi, vere e proprie esplosioni di piacere durante i quali il cervello produce endorfine, droghe naturali e benefiche, che rilassano, anestetizzano e ci fanno sentire al settimo cielo. Ma se ogni donna ha le potenzialità per viverlo perché il terremoto orgasmico sembra una realtà soltanto al cinema?
Semplice: il superorgasmo è una conquista, l'ultima tappa di un lungo e piacevolissimo viaggio nell'erotismo.
Ogni donna è diversa.
Come regalare alla propria compagna un orgasmo da urlo? "Il punto di partenza è mettersi in testa che ogni donna è un mondo a parte", risponde Emmanuele A. Jannini, docente di sessuologia medica all'Università dell'Aquila. Gli organi genitali maschili sono praticamente identici, per questo, in linea di massima, gli uomini reagiscono nello stesso modo alla stimolazione sessuale. Nelle donne non è così. Tant'è che l'errore più comune che commettono i maschi è pensare che la sessualità femminile si basi su uno schema più o meno standard, come accade per uomini. "L'anatomia ha dimostrato che alcune donne hanno una struttura vaginale capace di rispondere bene alla penetrazione, altre che invece possiedono organi strutturati per reagire meglio alla stimolazione esterna", spiega Jannini. "Questo non significa che alle prime non piacciano le carezze e le altre non amino la penetrazione, vuol semplicemente dire che la stimolazione deve essere orientata più in un senso che nell'altro. Esiste addirittura l'ipotesi che una donna, nell'arco della vita, passi più volte da un modello all'altro di risposta sessuale".
Se lui pensa che bastino due coccole e poi giù, a testa bassa col sesso, si sbaglia di grosso. E per svelare il mistero di lei bisogna volerlo. Come? Come farebbe un esploratore alla scoperta di un'isola sconosciuta. leggendole sul viso quanto è eccitata, ascoltandola, osservandola, facendo attenzione alle azioni e alle reazioni.
Mandarla su di giri, però, è anche una questione di tecnica. Ne è convinto Paolo Marandola, andrologo e sessuologo dell'Università di Pavia: "Il segreto del superorgasmo è partire da lontano, farla aspettare, farla morire dalla voglia prima di passare alla penetrazione". Ecco come, secondo gli esperti, un buon amante dovrebbe condurre il gioco per dare alla partner un orgasmo indimenticabile.
Approcci innocenti
Sfioratele una mano, magari mentre le porgete qualcosa, o le versate da bere. Oppure toccatele il collo, per liberarlo dai capelli (la nuca è una zona molto sensibile). Stuzzicatela senza fretta: un gesto più audace potrebbe rovinare tutto. Il tatto va stimolato sia per il piacere di stabilire intimità sia perché la pelle, sfiorata da una carezza invia, attraverso i recettori nervosi, messaggi di eccitazione crescente al cervello.
Fatevi annusare
Avvicinate il busto al suo viso: sarà inondata dai vostri ferormoni, sostanze prodotte dalle ghiandole sudoripare e sebacee. Attivano in chi le annusa un complesso meccanismo biochimico che ha come risultato l'eccitazione. I ferormoni, infatti, vengono captati dalla struttura olfattiva che si trova nel cervello e poi trasformati in impulsi cerebrali. L'importante è dare tempo all'organismo di produrli: prima dell'incontro galante quindi, fate pure la doccia, ma poi aspettate almeno un'ora prima di buttarvi sul tenero.
Baci e ancora baci
Adesso baciatela: nella bocca sono presenti recettori nervosi che stimolati dalla lingua, inviano al cervello messaggi eccitanti. A questo punto avete stimolato tutti i suoi sensi. Le parti profonde del suo cervello, legate agli istinti, stanno rielaborando le vostre parole, gli sguardi, le carezze, gli odori, i sapori e inviano queste sensazioni all'ipofisi. Da questa ghiandola del cervello dipendono tutte le reazioni ormonali legate all'eccitazione: se ha voglia di fare l'amore una scarica di dopamina (che scatena l'istinto sessuale) e di serotonina (controlla la disponibilità verso gli altri e l'amore) la spingeranno fra le vostre braccia.
Se arrossisce ci sta
Osservatela, dovreste notare rossori sul viso e sul decolleté: è il segno della sua eccitazione. Questo non significa che è arrivato il momento di prenderla. Se volete che lei abbia un orgasmo davvero indimenticabile dovete stimolarla ancora. Continuate a baciarla e intanto cominciate a sfiorarle i capelli, la nuca, le braccia, le gambe, tutte le parti del corpo lontane dai genitali. Spogliatela lentamente: il rossore dovrebbe comparire anche sul seno e intorno ai genitali dove sta affluendo una maggiore quantità di sangue. Continuate ad accarezzarle la schiena, le spalle, i glutei, la pancia. Quando lei geme di piacere insistete su quella zona.
Il cerchio si stringe
E' arrivato il momento di avvicinarsi alle zone calde. Partite dal seno, sfiorate delicatamente i capezzoli. Poi tornate a massaggiare tutto il resto del corpo. Il piacere spingerà l'ipofisi a produrre ossitocina, ormone che permette le secrezioni vaginali. Alla fase della lubrificazione segue quella della congestione: le labbra della vagina si gonfiano come i corpi cavernosi del clitoride. Solo a questo punto si può passare alla stimolazione diretta dei genitali. Ma attenzione: le reazioni variano da donna a donna, tocca a voi scoprire cosa le piace di più.
Lasciate che sia lei a chiedervelo
Per realizzare il superprgasmo è fondamentale prolungare al massimo la fase della massima eccitazione: il plateau. Significa che dovete portarla più volte a un passo dal piacere. Penetratela solo quando lei ve lo chiederà, quasi implorante, continuando però a stimolare anche le zone che prima le hanno dato piacere.
Sì
Preoccupatevi di stimolare soprattutto la parte iniziale della vagina (il primo terzo), la più sensibile in assoluto. Oltretutto, la penetrazione profonda, appagante dal punto di vista psicologico, può essere dolorosa per lo stiramento dei legamenti dell'utero.
No
Un vero orgasmo provoca emozioni forti, quasi violente. Dopo un'esperienza così appagante le donne sentono il bisogno fisico di continuare a toccare, baciare e parlare col partner. Vietato dimenticarsene.
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