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OLANDA, SESSO A DOMICILIO PER HANDICAPPATI

BRUXELLES - Soddisfare i bisogni sessuali delle persone fisicamente o mentalmente handicappate: su questo delicato terreno di «frontiera», nell'Olanda ancora una volta apripista sulle questioni sociali, si muove un'associazione che estende la sua attività anche ad alcune aree del Belgio e della Germania. A fornire il particolare servizio sono circa venti volontari della Sar di Zeist (Utrecht), che su richiesta dei portatori di handicap si recano a domicilio per offrire «prestazioni sessuali».

A PAGAMENTO - Per ognuna delle prestazioni ricevute, ogni disabile paga l'equivalente di circa 150 mila lire, ma i volontari - affermano alla Sar - «sono mossi principalmente dall'altruismo e dalla voglia di aiutare gli handicappati a vivere una dimensione che altrimenti sarebbe loro preclusa». «I nostri associati non praticano la prostituzione - spiega Lex Gerritson, uno dei responsabili del servizio di incontri, che lavora gratuitamente per la Sar - anzi, la rete è nata proprio per evitare che gli handicappati siano costretti a farvi ricorso».

DIFFERENZA - «La differenza è nettissima - aggiunge - sia per gli aspetti pratici, sia per quelli emotivi: l'incontro tra i nostri volontari ed i disabili si inserisce in un contesto di fiducia e di amicizia, che permette di vivere il rapporto sessuale in un quadro più umano». «Per chi presta il servizio - afferma Gerritson - il pagamento è più un simbolo che uno stimolo, tanto è vero che spesso viene devoluto all'associazione. Per il cliente, serve invece a stabilire un limite che gli ricorda sempre la natura della relazione: si tratta appunto di un servizio, e non di un rapporto che possa dar vita a risvolti sentimentali. Ma quello che davvero conta è il tempo passato insieme dalle due persone ed il legame che si crea: una delle nostre volontarie (sposata e madre di due figli) si occupa da sedici anni dello stesso portatore di handicap, e tra i due si è stabilita una relazione bellissima».

RICHIESTE TELEFONICHE - Nel 2000 l'associazione, fondata nel 1983, ha ricevuto circa 3.000 richieste telefoniche provenienti da tutta l'Olanda e da alcune aree confinanti del Belgio e della Germania, la maggior parte delle quali hanno portato ad incontri. A chiamare sono soprattutto uomini (il 75% circa), un dato che spiega la preponderanza delle donne tra i volontari. «Quando qualcuno ci contatta per entrare a far parte dell'associazione come fornitore di servizi sessuali - spiega Gerritson - il primo passo è spiegare le difficoltà a cui va incontro, e verificare le ragioni dell'interesse. C'è una fase iniziale di valutazione e di monitoraggio molto rigorosa, che ci permette di evitare persone che non hanno le giuste motivazioni». Le motivazioni dell'associazione sembrano intanto aver pienamente convinto le autorità locali olandesi: il servizio sociale della cittadina di Amstelveen - pochi chilometri a sud di Amsterdam - ha deciso infatti di rimborsare agli handicappati - previa autorizzazione medica - una visita del Sar al mese.

Il Corriere della Sera    

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