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OGGI A ROMA PRIMO SI' GAY

ROMA. Sono arrivati a piedi, mano nella mano, fino all'ufficio consolare dell'ambasciata francese di via Giulia a Roma. Emozionati, visibilmente felici, Christian Panicucci e Alessio De Giorgi, hanno vista riconosciuta la loro unione di fatto, grazie alla doppia cittadinanza di Christian che ha permesso alla coppia di avvalersi del «patto civile di solidarietà» (meglio conosciuto come Pacs), approvato nel '99 dal governo Jospin. «Aspettavamo questo momento da due anni, dall'approvazione della legge per le coppie di fatto in Francia» riescono a malapena a commentare gli «sposi», accolti da un coro di turisti olandesi, che si trovavano a passare di lì prima della cerimonia.

Alessio De Giorgi e Christian Panicucci, 33 e 37 anni, il primo dei Pesci e l’altro della Bilancia («per questo andiamo tanto d’accordo, io sono più estroso Christian ha i piedi per terra») fanno parte dell’Arci Gay, anzi, si sono conosciuti proprio grazie a una riunione di circolo. «Un colpo di fulmine - ricorda Christian - lui viveva a Genova e io a Pisa. Un anno e mezzo di tribolazione, poi finalmente siamo andati ad abitare insieme, a Pisa. Io lavoravo per il ministero degli Interni, gestivo gli spacci. Poi ho pensato che invece di gestirli per un organismo pubblico li potevo gestire per me e mi sono messo in proprio. Alessio mi ha dato una mano con la sua esperienza informatica. Abbiamo aperto un sito e adesso siamo imprenditori».


Tanto impegnati nel lavoro che non pensano ad adottare un figlio: «Ci basta Lyland, bastardino adorabile. Però mi piace l’idea che altre coppie possano farlo. Per questo abbiamo dato pubblicità al matrimonio, pure per gli altri. A un certo punto abbiamo sentito che ci mancava qualcosa, quel di più che dà dignità a un’unione». Un sogno d’amore che sembra un tour de force, tra atti ufficiali e ricevimenti a Roma e a Pisa. Finalmente, si parte per il viaggio di nozze in Australia. Una meta a caso? No, vi si svolgono le Olimpiadi gay.

Dopo lo scambio degli anelli, i «Love ring», appositamente disegnati per le coppie gay con tanto d’incisione interna in tema, con i testimoni - Franco Grillini e l’eurodeputato Ds, Gianni Vattimo - i quattro genitori e una sorella incaricata del video di rito, tutti in piazza Farnese per un brindisi. Presenti l’attore Leo Gullotta, il regista turco Ferzan Ozpetek, gli stilisti Dolce e Gabbana. La festa continuerà a notte tarda, alla discoteca Carmilla, per ballare fino all’alba con gli amici di sempre.


Tra i regali di nozze molti pezzi per la casa, televisore e bistecchiera da parte del testimone Grillini, tante piante per la nuova abitazione che vanta 400 mq di giardino. Provocatoriamente, anche il libro «Omosessuali moderni» di Barbagli e Colombo che stabilisce la completa interdisciplinarietà dei ruoli all’interno di una coppia gay. Ma il regalo più bello è stato l’affetto e la comprensione di parenti e amici. L’ultimo messaggo: «Evviva, siete la nostra bandiera».

La Stampa web    

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