NEW YORK - Una nuova "moralità", fatta di edonismi senza freni, si è fatta strada nella Grande Mela dopo l'attacco dell'11 settembre. La città, spaventata, si è infatti buttata nel sesso libero, per allontanare la paura e trovare conforto nei contatti umani, anche i più perversi. Nelle prime settimane dopo l'attentato alle Torri era il desiderio di far figli a dominare i pensieri degli americani.
Negli ultimi mesi, invece, party a sfondo erotico e vere e proprie orge sono diventate un modo di esorcizzare il timore dei newyorkesi di perdere la vita e i godimenti della medesima. A partecipare a questi particolari "incontri", secondo il quotidiano britannico The Observer , sono soprattutto coppie al di sotto dei quarant'anni, spesso di professionisti, senza figli e con un tenore di vita medio - alto. I cosiddetti dinks, dall'acronimo double income, no kids (doppio stipendio, niente prole).
Dopo la politica restrittiva dell'ex sindaco conservatore Rudolph Giuliani, che aveva molto investito sulla "pulizia morale" della città, gli americani hanno riscoperto nightclub, strip club, sexy shop e hard lingerie, mostrandosi improvvisamente più avventurosi ed esibizionisti e non più disposti a nascondere le proprie perversioni sessuali.
L'amministrazione del nuovo sindaco Bloomberg ha avuto ben altro di cui occuparsi che della vita notturna della "New York bene", immersa in feste a luci rosse e scambi di coppie. E' proprio quest'ultimo fenomeno ad essere in forte espansione. Due però sono state le tendenze: da un lato, coppie che erano separate durante il giorno dell'attacco, hanno trascorso a letto le settimane seguenti, tanto che un nuovo baby-boom ha già dato i suoi risultati.
Ci sono precedenti storici al fenomeno del "sex terror"; un boom del sesso e delle nascite ci fu, ad esempio, in Corea durante la Seconda guerra mondiale, nel periodo della guerra in Vietnam, o dopo il terremoto che nel 1992 colpì la California. Autorevoli sociologi sostengono, infatti, che il sesso è la più naturale e fisiologica risposta ad una catastrofe e che, in situazioni di terrore, solo le relazioni umane aiutano a riprendere contatto con la realtà.
Ma non è tutto. Il sesso casuale, hard e non procreativo ha avuto la meglio sul sesso all'interno della coppia, incrementando lo sfogo della libido attraverso rapporti con estranei, coniuge consenziente. Gli incontri vengono organizzati in noti locali e ristoranti della città, per i più disinibiti, che non temono di essere visti o riconosciuti e che si prestano con più facilità a spettacoli hard. Chi preferisce l'anonimato, organizza invece incontri via Intenet, cliccando su appositi siti, e fissando i "rendez-vous" nell'appartamento di una delle coppie partecipanti o in camere di hotels.
Il dato eclatante è che la paura dell'Aids sembra essere diminuita rispetto agli anni Ottanta e Novanta, poiché il senso di panico verso il virus è stato scansato dalla fiducia nel "sesso protetto", anche se nella sola New York i casi di sifilide sono più che duplicati negli ultimi due anni.
Le coppie che scelgono di partecipare a orge o di darsi ad altre forme di perversione, spesso però non sono preparate alle conseguenze di questi "giochi erotici". La gelosia è il primo effetto, seguita da un senso di inadeguatezza, che può nuocere al futuro della coppia. Le emozioni del sesso, dunque, - sostengono i sociologi - dovrebbero sposarsi con qualche accorgimento in più e la libertà sessuale deve portare principalmente a un benessere mentale, senza mettere a repentaglio la propria salute.
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