Era fatto di intestino di pecora e decorato con scene e scritte erotiche l'antenato settecentesco del moderno condom. Decisamente poco elastico e non sempre sicuro, si chiudeva con vezzosi nastri di stoffa. Insieme ad esemplari ancora piu' antichi, fatti di pelle e senza 'fumetti', gli antenati dei preservativi sono in mostra al Museo Erotico di Berlino, tre piani in cui la 'patron' Beate Uhse, vivace ottantenne premiata l'anno scorso a Cannes con l''Hot D'Or per la liberalizzazione del sesso', ha voluto mettere a disposizione del pubblico la sua vasta collezione.
Se nell'800 le scene erotiche decoravano tazzine e servizi di piatti, nel secolo precedente sono stati realizzati 'piccoli breviari del sesso' da portare in tasca, 'palle del monaco' composte da due semisfere con scene erotiche al posto delle preghiere e scatoline da tabacco decorate 'ad hoc', da mostrare agli amici. L'esposizione vanta, infine, diverse fedeli riproduzioni di cinture di castita' medievali, ispirate a disegni e racconti dell'epoca e dotate di lucchetto, chiavi o addirittura viti metalliche
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