NEW YORK - Tempi duri per i colossi della finanza, alle prese con il pesante ralelntamento economico, con la crisi dei mercati finanziari e, ora, anche con gli zelanti procuratori che lavorano per il governo federale degli Stati Uniti. La Morgan Stanley Dean Witter,una delle più importanti banche d'affari di New York, è stata citata in giudizio per discriminazione sessuale ai danni di circa 100
dipendenti, donne che reputano di esser state discriminate nella loro normale attività professionale.
La denuncia è stata depositata oggi presso una corte di primo grado dello Stato di New York dalla Equal Employment Opportunity Commission, l'agenzia federale che si occupa del rispetto delle pari opportunità sui luoghi di lavoro.
Secondo l'agenzia governativa la banca d'affari avrebbe tentuti comportamenti non consoni proprio al rispetto delle pari opportunità sui luoghi di lavoro, negando la promozione ad alcuni dipendenti, solo perché donne.
A dare impulso alla causa controla banca d'affari è stata la denuncia di un'agente dell'istituto, Allison Schieffelin, che riteneva di esser stata anche sottopagata rispetto ai colleghi maschi.
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