ROMA - Occhi azzurri, capelli secondo l'ultimo trend, abiti spesso griffati, trucco seducente: non è il ritratto di un'attrice di soap-opera ma di oltre il 90 per cento delle telegiornaliste italiane. Le anchorwomen dei TG Rai e Mediaset sono scelte, oltre che per la professionalità, anche per un criterio che con la professionalità non ha nulla a che vedere: la bellezza. Ma su questa scelta dei direttori dei telegiornali piove la condanna degli psicologi.
Secondo uno studio dell'EPPA, l'European Psychoanalytic and Psychodynamic Society, infatti, un'anchorwoman fisicamente troppo bella distrae il telespettatore e rende meno assimilabili le notizie. Lo studio, che verrà pubblicato a dicembre, ha condotto un'analisi sul livello di attenzione di oltre 1500 telespettatori italiani, uomini e donne.
Per ammissione del 75% degli uomini intervistati, i primi 30 secondi della fruizione del telegiornale sono interamente dedicati all'aspetto fisico della telegiornalista, e per soppesarne il look il 65% consuma altri 20 secondi. Soltanto dal secondo minuto subentra una vaga attenzione per quanto l'anchorwoman sta dicendo. Il livello di attenzione, riportato in un indice da uno a cento, aumenta in base alla drammaticità delle notizie comunicate. Ma cosa distare di più il telespettatore? La pettinatura (68%), la mise (60%), come la telegiornalista muove le labbra (56%), la gestualità (52%) e il tipo di trucco adottato (32%). I telespettatori italiani mostrano di gradire molto il livello di bellezza delle telegiornaliste. A sorpresa, quella che confonde di più, stando ai dati dell'EPPA, è risultata Paola Ferrari, la bionda ed elegante conduttrice del Tg2, con un 88% di indice di distrazione, battendo perfino Lilli Gruber (77%), Maria Luisa Busi (72%) e Cesara Buonamici (66%).
Si piazzano bene anche le austere telegiornaliste del Tg3, con un indice di distrazione per Federica Sciarelli del 67% e per Bianca Berlinguer del 63%. Il livello qualitativo dei telegiornali viene comunque salvato dagli psicologi. La stragrande maggioranza degli intervistati (87%) giudica più che buoni i tg sia Rai che Mediaset. Ma quali sono i suggerimenti indicati dagli esperti per focalizzare maggiormente l'attenzione sulle notizie? L'abolizione delle donne troppo belle trova da un lato il consenso nel 55% delle intervistate donne, ma dall'altro la ferma opposizione dell'82% degli uomini. Il campione preso in esame consiglia comunque di ricorrere a colori meno sgargianti (70%), a meno abiti griffati (66%), a meno rossetti (64%), a pettinature più composte (59%) e di abolire vestiti di pelle aggressivi (56%) e gestualità da dive (51%).
Secondo lo studio dell'EPPA una notizia nel 72% dei casi viene memorizzata più a lungo se la telegiornalista non è bella, e l'indice di memorizzazione psicologica cala del 40% quando la telegiornalista è troppo appariscente.
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