Una volta erano le schiave dell'industria del sesso. Una volta, negli anni '70, il credo del femminismo dichiarava che "il porno è la teoria, lo stupro la pratica". Non è più così. Ci sono donne che si stanno trasformando in padrone del sesso, padrone del loro desiderio, esposto senza più pudore; e padrone della pornografia, di quel genere di consumo che sembrava il più maschile dei domini, la più virile delle sopraffazioni.
A Londra è ormai un vero e proprio movimento. Ci sono le imprenditrici, come Sam Roddick, che per l'apertura del suo sex shop al femminile, "Coco de Mer", ha lanciato la campagna pubblicitaria più hard mai vista sui muri di Soho: foto di volti femminili nel momento dell'orgasmo, fotografati dal vero (e si vede) in animate sedute a casa di Sam. Poi ci sono le artiste, come Sylvie Jones, acquarelli e disegni per il suo "Sex Diary", pubblicato la scorsa settimana dalla raffinatissima Erotic Print Society, rivista che arriva solo in abbonamento e non si compra in edicola. Poi ci sono le scrittrici, quelle raccolte intorno a un sito che sta riscuotendo un grande successo: si chiama "cliterati.co.uk" e pubblica testi porno, letterari e non, racconti di fantasia e cronache di realtà, sotto la intestazione: "Anche alle donne il sesso piace".
Poi ci sono le modelle, come Red Lilly, che posa regolarmente per la scuola di disegno dal vivo di Paul Woods, a Ealing: si mette lì e fa l'amore, con donne o con uomini, come le va, davanti agli studenti d'arte alle prese con i pennelli. Ciò che unisce tutte queste donne è la sfrontata volontà di prendere il controllo dell'industria del sesso, che ha sempre usato le donne come oggetti, e di trasformare la pornografia in terapia.
Infine ci sono le consumatrici. Londra è tutto un fiorire di agenzie di "escort" per donne. Non solo uomini a pagamento per donne in carriera che non hanno il tempo di trovarsi il partner di una sera e preferiscono pagarlo. Ma sempre più donne, ragazze-squillo per signore che vogliono soddisfare la fantasia sessuale più diffusa e più imbarazzante: fare l'amore con un'altra donna. Il mercato è così forte che agenzie cone Dykegirlz, Nomansland, e Girlsword si sono specializzate nel genere: offrono solo donne per donne, e avvertono sul sito Internet i signori uomini di non chiamare perché il gioco li esclude.
Resta da capire se è una forma più avanzata di liberazione sessuale, o se, come dicono le femministe non pentite, "le donne che credono di gradire il porno sono così danneggiate dalla società maschile da aver fatta propria la soggezione della donna".
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