MILANO - In Regione si discute del dilagare della pornografia in Lombardia. A porre al centro del dibattito questa tematica sociale è il presidente del Cdu Domenico Zambetti, il quale ha chiesto alla giunta regionale di fare il possibile per limitare l’esposizione alla pornografia.
Zambetti sostiene che il fenomeno della pornografia ha assunto una dimensione preoccupante, soprattutto considerando che gli adolescenti, prendendo visione di materiale pornografico, finiscono con il credere che “il modo di esprimere la sessualità dei personaggi è normale, un ritratto della realtà credibile. L’esposizione alla pornografia è un fattore importante che contribuisce direttamente allo sviluppo di comportamenti ed attitudini sessuali disfunzionali”.
Nella sua personale crociata moralista l’esponente del Cdu si appella all’articolo 21 della costituzione che recita “sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume”, nonché ad altre norme che impongono il divieto di esposizione al pubblico di giornali, riviste e materiale pornografico.
Domenico Zambetti ha espressamente chiesto alla giunta regionale quali iniziative sono state finora promosse, attraverso gli organi preposti, per garantire il rispetto di queste norme e difendere i bambini lombardi, che “spesso sono esposti ad immagini e prodotti pornografici che minano l’impegno educativo delle famiglie, delle comunità e della scuola”.
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