Intervista choc della principessa tedesca. Insorgono associazioni, calciatori e attrici: frasi razziste «Italiani? Troppo sesso, colpa del caldo» Show in tv di Gloria von Thurn und Taxis: in Africa è uguale, ma là si muore di Aids DAL NOSTRO CORRISPO NDENTE BERLINO - I climi caldi scatenano più facilmente tempeste ormonali e invitano più volentieri al sesso? La tesi non è del tutto nuova. Ma quella che sembrava piuttosto una costatazione pragmatica se non folkloristica, ascende ora al rango di pr egiudizio razzista. Merito, si fa per dire, della principessa Gloria von Thurn und Taxis, bavarese ultraquarantenne, sedicente maestra del «bon ton» tedesco, che di recente ha cercato di codificare in un improbabile manuale. Provocano una sollevazion e nazionale, in Germania, le sue ineffabili dichiarazioni in un «talk-show» televisivo. Dove l' idiozia fa a gara con il pregiudizio e irresponsabilità fa rima con cinismo. «In Africa - recita il pensiero della raffinata aristocratica -, la diffusion e dell' Aids non è dovuta alla scarsa prevenzione. Il problema è che scopano troppo. Il nero lo fa volentieri». Ha appena il tempo di stupirsi Michel Friedman, il conduttore del programma che è anche vice-presidente del Consiglio centrale ebraico: «P er quanto ne sappia, principessa Gloria - ribatte, cercando di nascondere il proprio disappunto -, anche il bianco fa sesso con gusto». E quella, sempre più convinta: «Dove fa più caldo, dove il clima è più caldo si scopa ancora di più». La conversaz ione prosegue surreale, di fronte al milione e mezzo di spettatori che normalmente seguono il programma dell' Ard, la prima rete pubblica tedesca. Friedman farfuglia una domanda: «Pensa così anche degli italiani?». «Assolutamente sì», è la replica se nz' appello della nobildonna, forse confortata dall' esperienza personale. Gloria Thurn und Taxis si lancia poi in dettagli hard a proposito del sesso orale che rivelano persino una infarinatura di conoscenze mediche. Spiega che, a volte, in questo t ipo di prestazioni, «non basta usare il preservativo». E spegne infine le luci rosse, indossando idealmente lo zucchetto del cardinale Ratzinger: «Il sesso è fatto per fare i figli e non per divertirsi». Si può anche sorridere, se perfino una signora che si vorrebbe bennata e cosmopolita, rispolvera l' antico luogo comune dello stallone italiano, sciocco tanto quanto il tedesco nazista o il francese sciovinista. Ma con l' Africa dei 25 milioni tra sieropositivi e ammalati di Aids, la chiacchiera televisiva a ruota libera della cosiddetta «Fürstin von Dumm-und-weiss-nichts», la principessa della stupidaggine-e-del- non-so, come l' ha ribattezzata la Bild, diventa contundente. «Affermazioni pericolose», dice Friedman il giorno dopo. «Frasi ir responsabili - dichiara Hans-Peter Hintz, il portavoce dell' Associazione berlinese per la lotta all' Aids -, profilattici e sesso protetto sono la migliore forma di prevenzione. In Africa si muore perché la gente non ha accesso all' informazione né alle terapie, non perché si fa troppo sesso». E' basito Paulo Sergio, attaccante brasiliano del Bayern di Monaco dopo esserlo stato della Roma: «Ma come fa a dire certe cose?», si domanda il calciatore. Più saggiamente, l' attrice di colore Liz Baffo e parla di affermazioni «insensate» e spiega che si sarebbe aspettata dalla principessa «più decoro, educazione e intelligenza». Qualità all' evidenza piuttosto scarse nella nobile signora, che pure si accredita come depositaria e gran sacerdotessa d elle buone maniere: il suo libro sul comportamento in società era, fino a poco tempo fa, testo di riferimento nel «jet set» alemanno. Da qualche mese, però, è stato soppiantato da quello, molto più fresco e sfrontato, della giovane e avvenenti ssima Aryane Sommer, reginetta indiscussa della scena mondana berlinese. Verrebbe voglia di consigliare alla Thurn und Taxis qualche lezione dalla nostra Lina Sotis. Quanto alle sue esternazioni sull' Africa e sull' Aids, ci sono due possibilità. O c i si indigna. Oppure si chiede aiuto a Totò per dirle: «Ma ci faccia il piacere». Paolo Valentino Una dinastia nata 500 anni fa Ora vale cinquemila miliardi Gloria von Schoenburg, a 20 anni, nel 1980, sposa il principe Johannes von Thurn und Taxis e diventa principessa. A trenta resta vedova con un patrimonio da 5 mila miliardi di lire. I Thurn und Taxis partirono dall' alta val Brembana. Si chiamavano Tasso o Tassi e già nella metà del XIV secolo si occupavano del servizio postale per conto del Papa. Nel 1490 si trasferirono ad Innsbruck e Tassi divenne Taxis. Franz (Francesco alla nascita) allargò il giro delle consegne: dalla Russia alla Spagna. Nei secoli la dinastia accumulò un patrimonio enorme: dalle poste alla birra, dai castelli al le foreste.
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