GUBBIO - Le cinture di castità sono tornate di moda. Vengono acquistate come oggetto di arredamento dai collezionisti di utensili medievali o per fare uno scherzo alla fidanzata e alla moglie. Le produce un'azienda di Gubbio, che da oltre 30 anni fabbrica armi e arnesi di epoca medievale e che lavora anche per produzioni teatrali e cinematografiche, tra cui il prossimo Pinocchio di Benigni. ''E' un oggetto simpatico, strano e curioso - ha commentato Giuseppe Acacia, il titolare dell'azienda - che noi abbiamo cominciato a produrre senza immaginare un tale successo. Ma già alle prime fiere ed esposizioni, attirava l'attenzione di molti visitatori''.
Il maggior numero di richieste provengono da New York, Pechino, Londra, Parigi, ma il fenomeno ormai riguarda moltissimi paesi. Gli ordini, effettuati tramite internet e attraverso le numerose aziende private che commercializzano gli oggetti della Gubbio medievale, negli ultimi mesi si sono improvvisamente moltiplicati.
''Produciamo cinture di castità da 15 anni - ha spiegato Acacia -, ma da qualche tempo è proprio un boom e in un anno ne vanno via tra gli 800 e i 1.000 pezzi''. Il costo medio è di circa 67 euro, ma il prezzo può mutare a seconda delle rifiniture. Lo scorso Natale un signore ha ordibato una cintura di castità per la moglie, confezionata con un anello prezioso. ''Un po' per dichiarare il proprio amore - ha commentato Acacia - ma anche per mettere le mani avanti, perchè non si sa mai!''.
Il curioso revival - del quale scrive l'edizione odierna del Messaggero - non coinvolge solo le donne. Le celebri cinture in ferro, infatti, cui venivano costrette le mogli quando gli uomini partivano per la guerra, vengono prodotte anche in versione maschile. L'azienda eugubina ha trovato precise descrizioni delle cinture per uomo, imposte ai monaci nei conventi perché evitassero gli atti impuri.
|