L´ESERCITO britannico ha deciso di saltare il fosso. Le direttive di un nuovo regolamento consentiranno ai soldati non sposati di portare in caserma le fidanzate per passarvi la notte. «Sesso in caserma» hanno immancabilmente intitolato i tabloid, ma la stampa seria ha sottolineato come questa decisione contribuisca ad allineare l´esercito «al mondo moderno», avvicinandolo alla società civile. D´altra parte, passare dalle «donne di guarnigione» alle donne «in» guarnigione determina sicuramente un salto di civiltà. Deve essere chiaro - ha precisato sir Michael Walker, capo di stato maggiore - che le caserme non si trasformeranno affatto in «alberghi a ore». Ma, essendo l´anglosassone per natura organizzato, saranno effettivamente rese disponibili ai militari delle «welfare house», case del benessere letteralmente, dove sarà possibile affittare mini-appartamentini per periodi limitati di tempo. È tutta una questione di intendersi sulle parole. D´altra parte, la tradizionale istituzione della camerata ha subito in questi anni pesantissimi colpi e la gran parte dei soldati dorme già in camere singole. Ci sono aspetti della vita militare, come per esempio il «nonnismo», che nessuno difende, almeno apertamente, e la cui scomparsa non generebbe rimpianti. È quindi un potere politico illuminato - si è tentati di concludere rapidamente - quello che, con nuove leggi e regolamenti, contribuisce a spedire nel cestino della spazzatura della storia anacronismi incorretti. Ma anche in questo caso le cose sono un po´ più complicate. C´è all´opera in questa vicenda, più che un sovrano illuminato, la vecchia invisibile mano del mercato. I ranghi dell´esercito britannico dovrebbero comporsi, secondo i piani della Difesa, di 108 mila uomini. Ne mancano più di 7 mila e non è un caso. La crisi della vocazione militare è resa evidente anche dalle pesanti percentuali annuali di turnover: lasciano la divisa il 4,5% degli ufficiali e oltre il 7% dei soldati semplici. Moltissimi mollano durante la fase iniziale di addestramento, mandando a quel paese il sergente maggiore che urla e ribellandosi a forme di disciplina considerate inutili. Ecco allora che il nuovo regolamento «Drive for change», direttive per il cambiamento, si propone proprio di ovviare a questo serio inconveniente, rilanciando il reclutamento.
Qualcuno avanzerà obiezioni sul calo di rendimento che potrebbe derivare da un rilassamento della disciplina. Ma i soldati sanno che, come diceva il generale Tecumseh Sherman, «war is hell», la guerra è inferno. Non c´è nessun bisogno che per loro lo sia anche la pace.
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