BERLINO - Si avvia al tramonto anche in Italia l'epoca del tradizionale, e rischioso, coito interrotto, insidiato sempre più da vicino dal diffondersi massiccio della modernità di pillola e preservativi. E' un congresso sui 40 anni di pillola in Europa , in corso a Berlino, a fotografare i cambiamenti delle abitudini sessuali degli italiani negli ultimi 50 anni, prendendo come punto di partenza proprio la contraccezione. Il coito interrotto rimane comunque il metodo più usato, anche se è passato dal 58% di aficionados (tra chi sceglie una tecnica comunque contraccettiva) del 1979 al 31,6% del 2000, mentre il preservativo passa dal 13% al 28,4%, la pillola dal 13% al 20,9%, la spirale dal 4% al 3,2%. Ancora più significativa la variazione "geografica": la pillola passa dal 29% del Nord al 18% del Centro, al 16% del Sud. Contrariamente al coito interrotto: 39% al Sud, 36% al Centro e 19% al Nord.
Cambia in generale anche il rapporto con la maternità: per le donne si amplia in particolare l'intervallo fra il primo rapporto sessuale e il momento in cui la donna cercava di rimanere incinta: 2-3 anni per le giovani nate intorno al 1945, 8-9 anni per quelle nate attorno al 1970. Cambia anche l'età media di ingresso nella vita di coppia: per le donne nate nel 1957 era di 23 anni, per quelle nate nel 1970 è di 28 anni.
Aborti in calo. Diminuiscono invece, grazie soprattutto alla rivoluzione epocale della pillola, le interruzioni di gravidanza tra 25 e i 29 anni e fra i 30 e i 34 anni. Soltanto tra le giovanissime in pratica l'interruzione di gravidanza risulta in crescita. Si rilevano aumenti del ricorso all'aborto fra le giovanissime, dal 4,5 per mille del 1990 al 6,6 del 1999. Gli aborti sono poi più numerosi tra le donne nubili che tra le coniugate al Centro-Nord, mentre al Sud le percentuali si invertono (16 per mille contro 10 al Nord-Ovest; 6 contro 4 al Nord-Est; 10,5 contro 8 al Centro; ma 8 contro 10 al Sud). Gli aborti aumentano invece nettamente tra le donne straniere, sempre più numerose in Italia: tra i 18 e i 24 anni, la percentuale è dell'11,5 per mille tra le italiane e del 55 per mille tra le straniere.
Il piacere è donna. Cresce l'importanza del piacere femminile, ma anche, in parallelo la maturità e la coscienza di sé delle donne: il 22,4% delle donne fa l'amore per dare e avere piacere fisico, il 10,5% per consentire una realizzazione della persona, il 7,1% per procreare; la maggioranza, il 41,4%, per una piena espressione del proprio sentimento verso il partner.
Intanto sull'aborto interviene Paolo Quartararo, primario di Ostetricia e Ginecologia all'Ospedale "Cervello" di Palermo: E' evidente - un parallelismo tra consumo della pillola e numero di aborti: si è passati dalle circa 300 mila interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg) nel 1983 alle attuali 130 mila e ciò corrisponde a un uso della pillola che è salito dal 6 al 20%''. Le affermazioni di Quartararo combaciano con i dati presentati al Congresso da Emilia Degennaro, di Marketing and Resources Developpement e relativi a una ricerca fatta in collaborazione con Alessandra De Rose (cattedra di demografia all'Università La Sapienza di Roma). La ricerca mostra come tra il 1980 e il 1998 il numero medio di figli per donna è passato in Italia da 1,6 a 1,2, mentre le donne in coppia che facevano uso di contraccettivi sono passate dall'84% al 91% e il tasso di abortività scendeva dal 16 all'6,4 per mille.
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