ROMA. Un nuovo sondaggio sul sesso fa apparire l’approccio al letto matrimoniale come un percorso a ostacoli. Sotto i simbolici riflettori sono gli italiani over 40 anni, e la sentenza è drastica: le donne sono insoddisfatte. Il macho latino, insomma, perde colpi dopo una certa età. Stando, almeno, a chi ha commissionato l’indagine. Lo studio è stato realizzato dalla Pfizer («Pfizer Global Study of Sexual Attitudes and Behaviours»), ovvero la multinazionale che produce il Viagra. Dalla prima ricerca internazionale in questo campo, condotta su 29 mila persone tra i 40 e gli 80 anni, risulta che le donne italiane si dichiarano, nel 70% dei casi, poco soddisfatte dai loro compagni. Nel nostro paese, sono stati reclutati 750 uomini e altrettante donne, l'87% dei primi, e l'81% delle seconde, sposati o conviventi.
I dati sono stati raccolti ed elaborati da esperti di andrologia e ginecologia, sessuologia e psicologia. Lo studio ha scavato a fondo nella sfera più intima degli intervistati e ha potuto appurare che quanto si parla di soddisfazione sessuale maschi e femmine la pensano diversamente. Soprattutto nel periodo d'età tra i 40 e i 59 anni: le donne molto soddisfatte sono, infatti, soltanto il 34%, contro il 53% degli uomini. Secondo gli esperti, questa differenza dipenderebbe dalla minore importanza che il sesso forte attribuirebbe alle proprie capacità sessuali. In controtendenza totale rispetto a qualche anno fa, il 58% degli uomini intervistati sostiene che questo aspetto sia poco o moderatamente importante nella relazione di coppia, mentre il 46% della donne ritiene l’esatto contrario. Ma quante volte pensano al sesso gli italiani over 40? In media, gli uomini «qualche volta a settimana».
Anche se sotto i 50 il pensiero affiora praticamente ogni giorno. Le donne, invece, ci farebbero un pensierino solo «qualche volta al mese». Passando dalle parole ai fatti, però, risulta che oltre il 90% degli italiani, tra i 40 e i 49 anni, vanta un'attività sessuale. Con il passare del tempo, la percentuale si abbassa. Tra i 70 e gli 80 anni, infatti, solo il 63% degli uomini e il 28 delle donne dichiarano di dedicarsi al sesso. L'età indicata come inizio del declino dell'interesse sessuale è soggettiva e dipende dall’età di chi risponde: per gli uomini tra i 40 e i 49 anni, arriva a 63 anni, a 71 per quelli tra i 70 e gli 80. Per le donne, invece, i bollori si spengono a 59 anni, dal punto di vista delle più giovani, e a 63 per le più anziane.
Oltre la metà degli intervistati denuncia, poi, problemi tra le lenzuola. Il 31% delle donne, per esempio, confessa mancanza d’interesse per il sesso, il 21 non raggiunge l'orgasmo, l’11 lo raggiunge troppo rapidamente, il 21 non trova il sesso piacevole. Tra gli uomini, il 18% non ha interesse, il 13% non raggiunge l'orgasmo, il 23 soffre di eiaculazione precoce, il 5 prova dolore nei rapporti sessuali, l’11 non prova piacere. Il 17% ha problemi di erezione. E, a questo proposito, quasi tutti (il 99%) conoscono il Viagra, ma solo l'1,5% dei maschi, tra 40 e 60 anni, dichiara di averlo già usato. Il 50% dei più giovani, però, e il 30% degli anziani sarebbe disposto a ricorrervi, se prescritto dal medico. Ma come si reagisce di fronte a una vita sessuale insoddisfacente? I più si confidano con il partner. Meno del 25% degli uomini e il 35% delle donne ne parla, invece, con un medico.
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