Conto in rosso, coppia in bianco. Uno scherzo? Pare proprio di no, da un’indagine condotta dal mensile Banca Finanza, che ha chiesto a un campione di 670 coppie di età compresa tra i 25 e i 55 anni fino a che punto i conti di casa influiscano sulla vita di coppia.
Ogni mese, al momento di tirare le somme, una coppia su tre (26 per cento) va in crisi per la ‘sindrome da estratto conto’. Gli intervistati hanno parlato di una vera e propria ansia da conti di casa. All’arrivo di bollette e documenti bancari, scatta la corsa alla casella postale, in cui è soprattutto l’uomo a voler tentare di nascondere i ‘buchi’ finanziari alla partner.
“Nelle famiglie si litiga anche per i soldi – spiega Anna Maria Scullica, direttore di Banca Finanza – e soprattutto quando non sono sufficienti. Ma la cosa interessante che è emersa dai risultati dell’indagine è, sicuramente, la smentita dello stereotipo che vuole la donna di casa con le mani bucate. Anzi, sembra proprio che se oggi le famiglie non rischiano la bancarotta, il merito è proprio delle madri che sono molto più attente”.
“Non sa assolutamente cosa vuol dire mandare avanti una casa”, dichiarano sei italiane su dieci (61 per cento). Il 39 per cento delle donne afferma di essere il vero capofamiglia relativamente alla gestione dei soldi, ma quando bisogna andare ad affrontare banche o assicurazioni mandano avanti l’uomo (42 per cento). In fondo, è la vecchia idea secondo cui nella coppia se lui è il capo, lei è il collo. Lei regge la famiglia dall’interno, lui la protegge all’esterno, un modello che va avanti, e con successo, da che il mondo è mondo.
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