SYDNEY - E' l'Olimpiade dei gay, ma soprattutto della voglia di divertirsi e di conoscere gente di tutto il mondo. Come ogni anno, i Gay Games, scattati sabato a Sydney, hanno attirato migliaia di atleti omosessuali. In questa edizione, la ventesima, i partecipanti sono ben tredicimila, provenienti da 80 paesi. C'è anche l'Italia, in gara con 30 atleti che si cimentano in nuoto, calcio, maratona, atletica e tennis. Le specialità in tutto sono trentuno: tutte quelle tradizionali, affiancate da culturismo, ballo e aerobica. Le gare dureranno fino al 9 novembre.
I Gay Games nacquero per iniziativa di Tom Waddell, decatleta statunitense che partecipò alle Olimpiadi del 1968 e morì di Aids nel 1987. Alla prima edizione, a San Francisco, c'erano 18 atleti. Quattro anni fa, ad Amsterdam, alcune migliaia. Quest'anno il vero e proprio boom. Ai Giochi partecipano gli esponenti della cosiddetta comunità Gblt, cioè gay, lesbiche, bisex e transessuali, ma sono aperti anche agli etero.
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