Gli italiani dicono basta al nudo in tv: uno su due (47%) lo boccia senza condizioni. È quanto risulta da un'indagine pubblicata sul mensile «Happy Web», in edicola da domani, condotta su 875 italiani (uomini e donne) tra i 20 e i 45 anni. Gli italiani si dividono sulle immagini di nudo più o meno esplicito su rotocalchi, in trasmissioni televisive o in pubblicità. Se il 12% si dichiara «assolutamente favorevole», e il 21% si schiera apertamente «contro», il dato più rilevante è costituito da quel 58% di intervistati per i quali si «devono fare differenze tra i diversi media» (35%) e «i differenti contesti» (23%) dove queste immagini vengono mostrate. E a sorpresa il 47% non ha dubbi: «assolutamente da evitare immagini di nudo o scene osè sul piccolo schermo». Il 27% degli intervistati, infatti, pensa che di fronte a scene al limite dell'hard che spesso si vedono sul piccolo schermo, prova un «forte imbarazzo». E ancora: il 23% dichiara che nudo e immagini osè in tv «non sono neanche intriganti, ma solo volgari». E se il 21% boccia il fatto che «il nudo in tv sia accessibile a tutti», il 18% rincara la dose definendo «gratuito» e «svilente per le donne» (14%) il continuo ammiccamento al sesso e all'erotismo. Insomma, il 24% «non ne può piu"» di accendere la tv, anche durante la cena, e vedere il video riempirsi di sederi, perizomi inesistenti e scollature vertiginose. Anche nei balletti e in scene normali il sesso fa la sua comparsa: il 17% è contrario alla continua «messa in scena di rapporti sessuali», mentre il 16% denuncia il «continuo e ossessivo ammiccamento al sesso, in ogni situazione». Saturazione rispetto al sesso anche nei Tg (27%) e nei varietà (26%). E se il 17% è stufo di vederlo in telefilm, fiction e soap, il 12% sottolinea che ormai i talk show «siano incentrati solo sul tema sesso, in maniera «quasi morbosa». C'è anche un 7% che vorrebbe un maggior controllo sugli spot pubblicitari. Dall'indagine di «Happy Web» emerge che i nudi e le immagini osè piacciono agli italiani (31%), ma solo quando sono loro a decidere quando e dove. Il media più adatto è Internet (31%), seguito dal cinema (19%), riviste maschili (17%) e calendari (14%). Il primo motivo per cui Internet si dimostra il media più adatto per le immagini osè è per il 18% degli intervistati la possibilità di proteggere i bambini, che in tv vengono bersagliati da immagini assolutamente al limite dell'hard anche in trasmissioni per famiglia, come quiz e varietà.
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