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FAR L'AMORE ALLONTANA L'INFARTO

PISA. Fare l'amore è un po' come salire le scale. Si possono salire passo dopo passo lentamente in piena serenità oppure saltando i gradini a due a due con l'affanno in gola. Ma fino a che piano? La risposta ovviamente dipende dalle condizioni generali di salute, dall'età, dal grado di allenamento fisico, etc. Un atto sessuale «normale» con il o la partner abituale (differente e più impegnativo, senza malizia, è il riscontro psico-fisico al di fuori di questo parametro) corrisponde di massima a salire due piani di scale ad andatura tranquilla.
Secondo il dott. Gian Carlo Bini, dell'Unità di Terapia Intensiva Coronarica all'Azienda Sanitaria Locale di Livorno, il tutto va condizionato riferendoci alla situazione cardiocircolatoria individuale: ad esempio, agiscono in modo particolarmente negativo uno scompenso grave, una stenosi ovvero un restringimento serrato dell'arteria aorta, un infarto recente ed esteso. Affezioni che controindicano l'atto, pur se difficile è individuare a chi sia realmente proibito praticare un atto sessuale in genere. Anche perché, spiega Bini, al beneficio fisico, va aggiunto quello senz'altro non secondario ed ugualmente importante di tipo psicologico.
Ma qual'è la frequenza ottimale in una persona di età media, intorno cioè ai 50 anni? In pratica, esiste un numero medio annuo in cui l'atto sessuale può clinicamente costituire una reale prevenzione dell'infarto? Citando in proposito uno studio messicano, Bini sostiene che raggiungere cento o più orgasmi l'anno, riduce del 50% il rischio di infarto sia negli uomini che nelle donne.
In una parola, aggiunge Bini, la frequenza dell'attività sessuale influisce in modo benefico sulla loro longevità. Un parametro che smentisce clamorosamente la tradizionale logica secondo cui l'atto sessuale può provocare l'infarto. Al contrario, aumenta la frequenza cardiaca al pari di un esercizio fisico moderato.
In definitiva, riferendosi sempre all'indagine messicana, Bini ricorda come in taluni ultracinquantenni, specie se donne, l'attività sessuale costituisce l'unico esercizio fisico praticato con «evidenti effetti benefici» sull'organismo.

Il Tirreno    

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