MILANO - La ragazza della porta accanto, ma nel vero senso della parola. Scelta singolare quella fatta dalla Pirelli per il suo prestigioso calendario. Il volto italiano sarà rappresentato dalla signorina Valentina Stilla (misure 83, 83, 62), un metro e settant’otto centimetri per 57 chili di autentica “sconosciuta” bellezza italiana. L’ultima presenza italiana per il calendario risale al 1997, nientemeno che Monica Bellucci.
Basta questo per dire che la Pirelli ha compiuto una scelta di radicale cambiamento, che certamente farà discutere nel bene e nel male. Valentina è la vincitrice del concorso The Cal Contest che Pirelli ha realizzato in collaborazione con Mtv e Telecom. “Un vero e proprio casting on line”, come recita la cartella stampa dell’”evento” frutto di una sinergia tra il sito internet della televisione musicale e la pioggia di SMS, 500mila in tutto, registrati dalla Tim come voti validi per vincere. Insomma Valentina è passata al vaglio della giuria presieduta da Lina Sotis, ma ancor prima dall’approvazione popolare, o almeno da quella di amici e parenti.
Mattatore della serata “elettorale” uno scatenato Alfonso Signorini che malgrado la palese semplicità delle 10 finaliste non ha fatto sconti. “L’importante è essere belle dentro” è il primo messaggio, di consueta cattiveria, che il “lookologo” lancia dopo aver dato una prima occhiata alle partecipanti. E poi via di questo passo. Signorini non si risparmia e non risparmia le sue vittime. Alla sfortunata che ha osato inserire nel curriculum la passione per “i romanzi introspettivi” chiede qual’è l’ultimo che ha letto? “Non ricordo” la tragica risposta. “Mi definirei verace come una mozzarella di bufala” è l’autodefinizione di una procace concorrente napoletana. “Azzeccatissimo tesoro” tuona Signorini. Poi a tu per tu il lookologo confessa: “Crudeltà a parte, guardarsi allo specchio e prendere coscienza della propria normalità non è poi così male. Meglio che siano proprio ragazze così semplici e fuori dai canoni di un concorso a partecipare, almeno non si creano le solite aspettative e i sogni infranti”. Tradotto significa che Valentina e le altre proprio “non erano cosa” , ma che a volte riscoprire la semplicità non è poi così male.
Ma lei? L’esterrefatta vincitrice che ne pensa di posare agli ordini di Bruce Weber, uno dei fotografi di moda più importanti del mondo, e al fianco di donne oggettivamente belle e non selezionate con un criterio “iper democratico”? “Non ci voglio nemmeno pensare, sono già terrorizzata”. Dargli torto è francamente impossibile. Lei, graziosa foggiana, laureta in economia a Bari, con la passione per il ballo sudamericano e l’equitazione, nel ruolo che fu della Bellucci e che, tanto per fare gli esterofili, hanno interpretato Gisele Bundchen, Eva Herzigova, Naomi Campbell. E’ un po’ come se l’Inter, la squadra in vetta al campionato di serie A, sponsorizzata dalla Pirelli, decidesse di rinunciare al “fenomeno” Ronaldo per schierare in attacco il simpatico bomber della parrocchia. Gesto meritevole, ma che lascia un po’ stupiti.
Il rovescio della medaglia c’è. E, va giustamente sottolineato. Intanto Pirelli ha sfruttato i mezzi che ai giovani piacciono di più: Internet, la televisione a base di video musicali e piroette dei dj e i telefonini. Un’operazione mediatica agli albori, ma che può creare un interessante precedente di mescolanze e opportunità.
In secondo luogo ha fatto sul serio sul fronte della genuinità. E’ inutile inventarsi trasmissioni di falsi dilettanti che ambiscono alla fama e poi si scopre che sono raccomandati di ferro scartati dalle seconde file dei provini, è inutile raggirare con trasmissioni “verità” a base di batticuore in diretta. Quelle sono bufale. Se si fa “democraticamente” sul serio, allora la Pirelli ha dato una lezione di stile. Era il caso di farlo con il suo mitico calendario? Più alta è la posta in gioco, più si fa rumore e opinione quando la si vince. In bocca al lupo a Valentina che, avendo studiato le regole del libero mercato, saprà farsi valere sfruttando il plusvalore Pirelli.
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