Denuncia della showgirl: finiti i tempi in cui contava la serietà professionale «Carriere tv, nate dal sesso» Alba Parietti: trasmissioni di basso livello, in video tante Lewinsky Quarant' anni appena compiuti: la maturità è più che raggiunta, ma il vizio di dire quello che pensa Alba Parietti ancora non se l' è tolto. L' ex rivelazione di «Galagol» del ' 90 (ora più ospite che padrona di casa in tv) denuncia una dirompente «sindrome Lewinsky» in tv. «Non è una scoperta di oggi, ma una consuetud ine vecchia come il mondo: molte donne, per fare carriera, accettano di andare a letto con i loro sponsor e in televisione è prassi consolidata». Ma se è una vecchia consuetudine, perché ribadirla? Forse la situazione nel mondo televisivo si è aggrav ata? «Sì, è peggiorata. Mentre prima la qualità del prodotto aveva ancora un senso, la meritocrazia aveva ancora diritto di cittadinanza nel piccolo schermo, oggi una brava professionista non interessa: l' importante è che sia... disponibile. Oggigio rno è diventato difficilissimo costruire una carriera sulla bravura, la serietà professionale. Le persone capaci danno fastidio e vengono emarginate. E io ne so qualcosa». Lei è stata emarginata perché troppo brava? «Sono una professionista, che cono sce molto bene il suo mestiere e per questo vengo continuamente chiamata come ospite nei programmi degli altri, dove, con la mia presenza, si registrano ascolti altissimi. Qualche esempio? La puntata di "Porta a porta" dove c' ero io, ha ottenuto il 53 per cento di share. Quella di "Passo doppio", ha raggiunto punte del 40 per cento. Così è stato per altri programmi ancora. Ma ormai mi cercano soltanto come ospite, perché faccio comodo, mentre dai tempi di "Capriccio" su Italia 1, e cioè dal 199 9, non mi vengono affidati programmi miei. Nella fiction dicono che non sono credibile. E pensare che in teatro, con "Nei panni di una bionda", ho registrato il tutto esaurito». Perché è comoda come ospite e scomoda come conduttrice? «Come ospite, ga rantisco il massimo del risultato occupando una sola puntata. Come conduttrice occuperei spazi miei, quindi divento pericolosa per gli altri». Ma a lei sono mai state fatte proposte indecenti? «Nessuno si è mai permesso di farmene, forse perché non p iaccio o non sono una donna manovrabile. Credo che certe proposte vengano fatte solo a chi le può accettare e vive di questo genere di rapporti». Vuole dire che certe donne vengono ricattate sessualmente, perché sono loro stesse a offrirsi? «È una fo rma di prostituzione. Non ho nulla contro la prostituzione, basta che non tolga lavoro agli altri. Ma qui non si tratta solo di molestie sessuali alla Clinton-Lewinsky, anche se in America il merito ha ancora un peso. In Italia, per fare televisione, bisogna avere conoscenze di salotto o di politica. Io non frequento i salotti e nemmeno gli uomini politici. Perfino dal partito che ho sempre sostenuto, la sinistra, non ho ricevuto favori: prima che i Ds andassero al potere lavoravo, dopo non ho p iù avuto contratti. Anzi, uno alla Rai l' ho avuto, ma senza poter lavorare». È stata pagata per non comparire in video? «Sì, 400 milioni, per non fare nulla. Io non ho santi in paradiso: non farò i nomi di chi ce l' ha, perché basta accendere lo sch ermo per accorgersene. Ci sono molti bravi professionisti, ma il resto sono persone che stanno lì non si capisce bene per quale motivo». La sua emarginazione sarà forse dovuta al suo non facile carattere? «Sono considerata una rompiscatole, arrogante , aggressiva, solo perché sono chiara nei rapporti. Ma sono arrivata a 40 anni senza mai dover ringraziare qualcuno, né leccare i piedi: non abbasserò certo la testa adesso e continuerò a dire ciò che penso, anche se, con questa intervista, mi farò a ltri nemici e non lavorerò più». Ha la vocazione dell' eroina senza macchia e senza paura? «Certe volte mi sento un po' Giovanna d' Arco: forse per me ripristineranno i tribunali della Santa Inquisizione e un giorno o l' altro mi manderanno al rogo c ome strega». Emilia Costantini
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