SIENA - Sono gli uomini, in caso di morte della loro dolce metà, a soffrire di più: in una scala numerica di valori, l'intensità del dolore è di 4 volte superiore tra i vedovi. È quanto emerge da uno studio a carattere nazionale dell'Unità operativa di terapia antalgica e cure palliative dell'Azienda ospedaliera di Pisa, diretta dal dottor Paolo Poli. L'idagine è stata condotta su un campione di 1391 uomini e donne di un'età fra i 30 e i 60 anni. «Il dolore reale derivante da una patologia può essere accentuato dalla situazione psicologica - ha detto il dottor Poli - nella nostra indagine abbiamo misurato il grado di percezione del dolore in pazienti divisi per sesso, fasce d'età, professione e stato civile e i risultati emersi sfatano alcuni luoghi comuni. Abbiamo verificato che i vedovi hanno una percezione del dolore di media 4 volte più alto delle vedove. Ma abbiamo scoperto anche - ha proseguito il medico - che le persone provenienti dal nord Italia percepiscono il dolore in modo più intenso di quelli del Sud. È chiaro che la percezione è cosa diversa dalla manifestazione della propria sofferenza».
|