Una nuova forma di prostituzione maschile sta prendendo piede. E' generalmente dettata dalla fame e dalla disperazione, dai margini di guadagno sempre più modesti sul venduto, oltrechè dalle ordinanze di alcuni sindaci che hanno vietato ai “vucumprà” ampie zone di litorale.
I prostituti in questione sono senegalesi, riescono a incassare fino a 120 euro al giorno e sono stati ribattezzati “vuscupà”.
Per ora sono poco più di una quarantina e lavorano grazie al passaparola più che al passaporto, prendendo dai 5 ai 30 euro a prestazione, a seconda dei luoghi o delle partner. Si confrontano tutti i giorni con un panorama femminile, generalmente over 40, spesso sposate con uomini più “distratti” dai veri giochi da spiaggia.
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