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AFFIDA LA MOGLIE ALLA COMPAGNIA AEREA CHE SE LA PERDE.

WASHINGTON – AAA passeggera cercasi. Da cinque mesi. A perderla è stata, all’aeroporto di Dallas, nientemeno che l’American Airlines, a cui un uomo aveva affidato la propria moglie malata di Alzheimer e diabete. Secondo quanto riportato dal New York Times, dal 5 dicembre scorso le ricerche non hanno prodotto alcun risultato. Se non che, qualche giorno fa, la compagnia aerea avrebbe chiamato il marito di Margie Dabney, una donna di 70 anni malata di Alzheimer, per dirle che era stata ritrovata. Ma poi, una volta giunto all'aeroporto di Dallas, l’uomo ha dovuto fare i conti con la realtà: la moglie era stata persa una seconda volta.

La disavventura di Margie Dabney è iniziata quindi cinque mesi fa, quando la donna è arrivata a Dallas su un aereo proveniente da Indianapolis, accompagnata dal marito, per imbarcarsi su un volo diretto a Los Angeles. A causa delle sue condizioni mentali la donna era stata affidata all'American Airlines e viaggiava con al collo una targhetta con nome e destinazione (come accade per i minorenni non accompagnati). All'arrivo a Dallas la coppia era stata presa in consegna da un addetto dell'aeroporto: Joe Dabney era stato sistemato su una sedia a rotelle (ha un'anca rotta) mentre la moglie seguiva a piedi.

Durante il trasferimento da un terminal all'altro la donna è scomparsa. Il marito, accortosi che la moglie non c'era più, ha cercato di convincere l'addetto che spingeva la sua sedia a rotelle a tornare indietro. Ma l'uomo, che non capiva bene l'inglese, avrebbe tirato dritto. L’allarme è scattato quando la donna non si è presentata alla partenza in aeroporto. ''E' stata trattata peggio di un bagaglio - ha detto l'ex-tassista Joe Dabney -. Almeno le compagnie aeree applicano una etichetta numerata ai bagagli e riescono quasi sempre a scoprire dove sono finiti''. L'uomo ha avviato una azione legale contro la American Airlines chiedendo un risarcimento di dieci milioni di dollari.

Oltre a essere malata di Alzheimer, Margie Dabney soffre anche di diabete e di alta pressione. Deve prendere ogni giorno una serie di medicinali. E per questo si teme, seriamente, per le sue condizioni di salute. La compagnia aerea sostiene di aver fatto tutto il possibile per trovare la donna: ha promesso una ricompensa di 10mila dollari, assunto un investigatore privato, trasportato i suoi familiari a Dallas per collaborare alle ricerche. Ma di Margie Dabney, per ora, non vi è traccia.

Il Nuovo    

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