MILANO - Occhio alla tecnologia, puņ svelare i vostri tradimenti. Una volta bisognava controllare che non ci fossero tracce di rossetto sulla camicia o di profumo sugli abiti. Oggi, invece, chi "cade in tentazione" deve guardarsi le spalle da e-mail, sms e, non da ultimo, test del Dna.
Esemplare č stata la scappatella di un uomo d'affari americano in visita in Austria. L'uomo si accorda con l'amante rimasta negli Usa per un fugace incontro d'amore usando la posta elettronica dal pc della moglie. Risultato: la consorte scopre il tradimento e il matrimonio va a rotoli.
Un altro potente alleato per appuntamenti galeotti, che perņ si puņ rivelare un'arma a doppio taglio, č l'onnipresente telefono fisso e cellulare. Pagando una modica cifra, infatti, si puņ ricevere assieme alla bolletta anche l'elenco di tutte le telefonate effettuate dall'apparecchio. E' anche vero che con la legge sulla privacy gli ultimi numeri vengono omessi, ma i sospetti di un consorte geloso possono essere fugati o confermati da un controllo di quante volte il numero in questione č stato chiamato.
"Il vero "colpo di grazia", perņ - ha raccontato il portavoce della associazione degli investigatori austriaci, Bernhard Maier- č stato inferto dalla diffusione del test del Dna, che ormai č pienamente entrato a far parte delle prove ordinarie per smascherare un tradimento". Un caso per tutti č stato quello di un marito che ha scoperto il tradimento della moglie grazie a tracce di saliva lasciate su un bicchiere di chianti. Quindi.....uomo avvertito, mezzo salvato!
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